di S.F.
Appalti pubblici a Terni, altre stilettate (eufemismo). La partita Comune-Confartigianato prosegue con la conferenza stampa di mercoledì convocata dal Comune per varie delucidazioni: protagonisti l’assessore Giovanni Maggi e il vicesindaco Riccardo Corridore. Con Paolo Cianfoni – fa parte della struttura tecnica dell’associazione per gli incentivi alle imprese – a visionare ed ascoltare con cura il tutto. Difficile non attendersi una replica considerando i contenuti.
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La premessa? «Preciso che non stiamo qui per rispondere ad un’associazione che pretende, ma per una nostra interpretazione sulla problematica degli appalti pubblici sollevata in modo scomposta ed inesatta. Nonché politicamente prevenuta». In sostanza il mirino, non a sorpresa, è su Confartigianato. «Sono anni che faccio appalti e mai mi era capitato un comportamento come quello tenuto da loro, c’è mancanza di rispetto e le regole vanno rispettate da tutti». Per Maggi la situazione si è creata dopo «la perdita/sconfitta per il global service del verde, con attacco alle cooperative sociali. Abbiamo assistito ad un attacco sulla stampa senza proposte reali». Poi – alcuni erano già stati esposti nell’ultimo consiglio comunale – i dati per difendersi dalle accuse.
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«Noi siamo l’unica amministrazione scorretta? Negli ultimi venti mesi la Provincia di Terni – i numeri di Maggi – ha fatto 35 lavori e tutti al massimo ribasso. Per 15 Comuni del territorio, 22 su 23 con massimo ribasso. L’unico con offerta economicamente più vantaggiosa è Alviano, dove Rup era il nostro dirigente Federico Nannurelli. Il Comune di Terni 19 lavori, dei quali 9 con massimo ribasso e 10 con Oepv. C’è dunque obiettività nell’attacco? Patalocco del Pd ha detto che potevano essere di più. Se giochiamo al rialzo vale tutto allora». Per quel che concerne le cooperative sociali, l’assessore ha tirato fuori il fatto che 3 Comuni (citati solo San Gemini e Montecastrilli) hanno riservato qualcosa per loro.
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Maggi ha poi parlato delle varie forme di applicazione (affidamento diretto, procedura negoziata senza bando e procedura aperta), del regolamento della Provincia di Terni in riferimento alle ditte locali e di un’altra considerazione: «Per me sarebbe facile fare un ordine di servizio per invitare ditte ternane e non con massimo ribasso. Ma so bene che funzionari e dirigenti hanno l’obbligo di applicare le norme e quindi non applicherebbero mai la disposizione. Facile strillare da lontano». Poi è entrato in azione Corridore che, tra i vari argomenti, ha ‘sparato’ su Marco Cecconi (FdI).
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«Abbiamo assistito – le sue parole – ad un’azione di Confartigianato incomprensibile. Siamo sempre stati disponibili al dialogo con le associazioni e non comprendo la presa di posizione, ora lo scontro si è alzato. Infelice la dichiarazione di Michele Medori sull’affidamento diretto per l’asfalto: o è totalmente incompetente in materia oppure è strumentale Non credo che non sappia che l’asfalto può essere acquistato nel raggio di 20 chilometri. Sta facendo politica? Serve il consenso dei cittadini. Fosse per noi, faremmo tutti affidamenti a ditte locali. Si dice che il massimo ribasso penalizza la sicurezza sul lavoro: negli appalti pubblici nostri nessuno si è mai fatto male. E le contestazioni le facciamo a differenza del passato. Se il massimo ribasso applicato in alcuni casi garantisce lavori eseguiti bene, non capisco – ha aggiunto – perché dobbiamo spendere di più. Le ditte locali potrebbero tranquillamente uniformarsi a quei prezzi perché hanno costi inferiori a chi arriva da fuori».
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C’è sempre Confartigianato in testa: «L’invito che formalizzo a loro è azzerare le cose e tornare sulle proprie posizioni, la loro è incomprensibile e ingiustificabile. Medori dice stupidaggini». Di mezzo ci finisce anche Cecconi: «Ho visto la conferenza del centrodestra, Cecconi è stato mandato via e hanno fatto bene. Lui – il riferimento ad uno dei video dell’esponente FdI – ha parlato di un appalto vinto da una ditta di Caserta sapendo che ho vissuto giù 13-14 anni. Se ha qualcosa da dire, lo faccia direttamente senza illazioni. Non consento certi atteggiamenti, la legalità è sempre stata una bandiera di questa amministrazione. Latini lo cacciò dopo pochi mesi da assessore, poi anche da capogruppo FdI. Spiegasse poi perché ha preso 800 voti alle ultime elezioni regionali. Non scherziamo su certi argomenti. Rimani in silenzio: non è una minaccia, sono fatti. Lui lascia intendere cose. Non ho mai avuto bisogno di altre forme di finanziamento per vivere». Chiusura per Maggi.
A settembre sarà aperto un tavolo con tutte le associazioni: «Lo faremo – ha puntualizzato – unendo tutte le principali stazioni appaltanti del territorio provinciale. Confartigianato non la inviterei, ma sono un amministratore e ho l’obbligo. Non vogliamo danneggiare nessun iscritto». A chiudere il cerchio un breve cenno a quanto sta accadendo in piazza Ridolfi.
Nel pomeriggio di mercoledì arriva la replica di Confartigianato Imprese Terni per voce del suo segretario Medori: «Apprendo dalla stampa locale – afferma – di un attacco personale da parte del vice sindaco Corridore durante la conferenza stampa di questa mattina. Ricordo che la questione sollevata da Confartigianato riguarda esclusivamente, nel pieno rispetto della lettera e dello spirito delle norme del Codice degli appalti e dell’interesse generale, come difendere e sviluppare il lavoro delle imprese locali nelle politiche degli appalti, e soprattutto perché utilizzare per nulla o pochissimo le possibilità che la normativa mette a disposizione in questa direzione. E su questi temi – osserva Michele Medori – Confartigianato Terni rimane ferma, perché sono i nostri associati che ce lo chiedono. Prendo atto che, ancora una volta, il vice sindaco tenta di spostare il confronto su un piano personale o politico, sui quali Confartigianato non intende scendere. Preferiamo invece confermare la consueta disponibilità al confronto sui temi reali che interessano il nostro territorio e in particolare la città di Terni». E ancora: «A dimostrazione di questa impostazione costruttiva e che rifugge dalle polemiche, di fronte alla disdetta da parte dell’amministrazione comunale dell’incontro operativo da noi richiesto e programmato in data di ieri (martedì 5 agosto, ndR) su eventi e promozione territoriale, al quale ha accennato lo stesso vice sindaco nella conferenza stampa, abbiamo senza polemiche già provveduto a formalizzare il nostro consueto contributo di idee e progettualità, nel ruolo che ci compete, consci come sempre che ciascuno debba svolgere il proprio».






