di Fra.Tor.
Ub Bandecchi ‘a ruota libera’, venerdì mattina sotto il Comune. Dove ad attenderlo, oltre alla stampa, c’erano alcuni rappresentanti del Centro coordinamento Ternana Clubs. Il sindaco e presidente della Provincia di Terni ne ha avute un po’ per tutti. Partendo ovviamente dalla Regione Umbria, ‘rea’ di aver impugnato al Tar l’iter per il progetto stadio-clinica a Terni.
In particolare Bandecchi ha accusato la presidente della Regione Stefania Proietti e la giunta di «far perdere tempo» e di essersi messi «in una situazione pericolosa» che li ha portati «contro un’intera città». Sempre riguardo allo stadio-clinica ha spiegato che il progetto rappresenta «un cambiamento necessario per Terni e che la città è già cresciuta molto. Da quando sono diventato sindaco – ha aggiunto – abbiamo preso 45 posizioni in Italia in tante cose importanti».
Nel merito del ricorso al Tar per stadio-clinica, il primo cittadino ha affermato che «il Comune chiederà di affrontare subito il merito, perché è sconcertante perdere tempo». Secondo lui, «anche un eventuale annullamento del permesso di costruire non fermerebbe l’iter. Il giorno dopo, Giorgini ne fa un altro». Sulla possibilità che la famiglia Rizzo, proprietaria della Ternana Calcio, in questo tira e molla che va avanti da giorni decida di defilarsi, Bandecchi ha affermato che la proprietà rossoverde «ha capito che lo stadio e la clinica si faranno».
Ma il sindaco di Terni si è soffermato anche sull’investimento di una società di sua proprietà presso il polo chimico e, infine, ha annunciato che Unicusano, negli spazi ex Spea di Narni – 70 ettari da bonificare – acquistati dalla sua università in passato, farà sorgere «un grande campus universitario dedicato alle scienze motorie, con stadio, campi da rugby e basket, piscina e un impianto di atletica a dieci corsie». Un centro sportivo che, secondo Bandecchi, potrebbe essere «il più grande d’Italia e uno dei più grandi d’Europa».
Lo stesso, infine, ha aggiunto di aver «rispettato anche troppo l’Università di Perugia», ma di voler dare alla zona «la dignità che merita prima della fine del mio mandato, tra due anni e mezzo, costruendo la cosa più bella d’Europa nell’ambito delle scienze motorie». Ha concluso con una critica dura: «I perugini si dovranno pentire, se continuano così», precisando che si tratta di battute, ma aggiungendo che «io sono massone ma ‘sta roba da massoneria di merda mi comincia a far girare il culo». Di seguito l’intervista integrale.






