La polemica sulle liste d’attesa in sanità torna ad accendersi. A rilanciarla è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Matteo Giambartolomei, che in un reel pubblicato sui propri canali social attacca la presidente della Regione Stefania Proietti, richiamando i dati riportati da Il Corriere della Sera sulle performance dei sistemi sanitari regionali.
«Presidente Proietti, vergogna, oggi scopriamo un’altra delle sue fake news. A farne le spese ancora una volta i cittadini umbri», afferma Giambartolomei nel video. Il consigliere sostiene che «il Corriere della Sera, non un giornale di parte ma uno dei giornali più autorevoli, riporta l’Umbria tra le peggiori regioni d’Italia per le liste d’attesa» e accusa la presidente di non aver mantenuto gli impegni assunti in campagna elettorale. «Aveva promesso di abbattere le liste d’attesa in tre mesi. Il risultato? Oggi siamo tra le peggiori regioni d’Italia». Quindi un ulteriore affondo sul tema della manovra fiscale regionale: «Ha tassato gli umbri dicendo che le avrebbe messe in sanità. Non ci ha messo neanche un euro in sanità. Il risultato è che oggi siamo tra le peggiori regioni d’Italia per le liste d’attesa».
Le dichiarazioni del consigliere di Fratelli d’Italia arrivano a pochi giorni da una nota congiunta sottoscritta da tutti i gruppi di opposizione in assemblea legislativa – Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Tesei Presidente-Umbria Civica – nella quale venivano commentati i dati elaborati dall’Osservatorio Salutequità sulla base della piattaforma nazionale Agenas. In quel documento le opposizioni sostenevano che l’Umbria fosse «diciannovesima su ventuno sistemi sanitari» per le prime visite specialistiche e «ultima in Italia» per gli esami diagnostici, parlando di «fallimento politico» della gestione regionale e chiedendo alla presidente Proietti di rinunciare alla delega alla sanità. La Regione, sul tema, ha più volte rivendicato le misure adottate per ridurre le liste d’attesa e rilanciare il sistema sanitario umbro.
I dati richiamati dall’opposizione sono gli stessi analizzati anche da ‘Il Messaggero Umbria‘, che ha evidenziato come il Bollettino Agenas fotografi una situazione ancora critica per la regione, ma con alcuni segnali di miglioramento rispetto al 2025. In particolare, sul fronte degli esami diagnostici l’Umbria registra un incremento di quasi otto punti percentuali nel rispetto dei tempi di erogazione, pur restando nelle ultime posizioni della graduatoria nazionale. Più problematico il quadro delle prime visite specialistiche, per le quali la percentuale di prestazioni erogate entro i tempi di garanzia si attesta intorno al 64%, mantenendo la regione nella parte bassa della classifica.






