Riceviamo e pubblichiamo una nota dei partiti di centrodestra di Terni e dei Civici sulla Ztl
di FdI, FI, Lega, Udc, Noi Moderati, Umbria Civica e Civitas
La crisi del commercio nel centro storico è un problema che necessita di analisi serie e di risposte coerenti con le difficoltà. Proprio per questo riteniamo che una decisione così importante come l’apertura della ZTL non possa essere assunta senza aver prima ascoltato tutti i soggetti coinvolti, a partire dai residenti, che vivono il centro ogni giorno e che ci risulta abbiano formalmente chiesto di essere auditi dalle competenti Commissioni consiliari.
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Ci chiediamo inoltre su quali dati oggettivi si fondi la convinzione che una ZTL aperta produca automaticamente maggiori ricavi per le attività commerciali. La letteratura sul tema evidenzia che il rilancio dei centri storici dipende da un insieme di fattori quali l’accessibilità, i parcheggi, la qualità urbana, gli eventi, i servizi.
Aprire la ZTL senza un vero piano della mobilità rischia invece di aggravare le criticità già visibili nei giorni in cui le limitazioni sono ridotte, ossia più traffico alla ricerca di un posto auto, più congestione e maggiori disagi per residenti e pedoni.
La certezza è che, senza parcheggi di attestamento, una disciplina chiara della sosta e una mobilità alternativa efficiente, l’unico effetto concreto sia l’aumento delle soste irregolari e, di conseguenza, delle sanzioni per violazione del Codice della strada.
Il centro storico ha bisogno di una strategia complessiva e non di un provvedimento isolato. Si apra un tavolo di confronto serio con residenti, commercianti e associazioni di categoria per progettare un piano di rilancio strutturato. Solo dopo si potranno prendere decisioni ponderate ed efficaci mettendo in campo la soluzione migliore.






