Con la nomina di Fabio Paparelli a coordinatore regionale della costituenda Casa Riformista Umbria prende il via il nuovo progetto politico promosso da Italia Viva-Casa Riformista. L’annuncio è stato dato nel corso della presentazione ufficiale, come riferisce un comunicato stampa della stessa Casa Riformista Umbria.
A spiegare il significato dell’iniziativa è stato il vicepresidente nazionale di IV-Casa Riformista, David Faraone, secondo il quale «oggi non presentiamo semplicemente un nuovo simbolo o una nuova organizzazione», ma «un progetto politico» che nasce dalla convinzione che «c’è uno spazio importante per chi crede nel riformismo, nella buona amministrazione, nella competenza e nel coraggio di decidere». Faraone ha aggiunto che la nomina di Paparelli rappresenta «un segnale di apertura all’intera comunità riformista, partendo dall’Umbria».
Nel suo intervento Paparelli ha ripercorso la propria esperienza istituzionale, ricordando di aver ricoperto gli incarichi di vicepresidente e presidente della Regione Umbria e di aver guidato l’opposizione in Consiglio regionale. Riferendosi all’uscita dal Partito Democratico, ha affermato che «le scelte che riguardano il passato appartengono al passato» e di aver accettato «con convinzione l’invito di Matteo Renzi» perché ritiene necessaria «una casa per chi non si riconosce nei populismi, negli estremismi e nelle politiche del ‘no’ a prescindere».
Tra gli obiettivi indicati dal nuovo coordinatore regionale c’è la costruzione di «una forza politica che abbia una cultura di governo», capace di affrontare temi come sanità, infrastrutture, sostegno alle imprese, lavoro, scuola, università, innovazione e aree interne. «La politica deve tornare a essere credibile perché mantiene gli impegni, non perché promette l’impossibile», ha sottolineato.
Paparelli ha quindi annunciato l’avvio di un percorso che coinvolgerà cittadini, associazioni, imprese, amministratori locali, professionisti, giovani e volontari. «Vogliamo parlare con chi spesso oggi non vota più perché pensa che la politica sia tutta uguale», ha spiegato, indicando come riferimento «una politica seria, pragmatica, europeista, riformista».
Nel comunicato viene inoltre ribadita la volontà di valutare «ogni scelta per ciò che produce nella vita delle persone» e di lavorare per creare opportunità affinché i giovani possano restare in Umbria o tornare dopo un’esperienza fuori regione. In conclusione, Paparelli ha definito quello di Casa Riformista «un progetto» che «nasce per unire, non per dividere» e ha ringraziato Matteo Renzi «per la fiducia ricevuta e tutte le persone che hanno deciso di aderire al nuovo percorso politico».






