Si è svolto alla Camera dei Deputati, nella Galleria dei Presidenti, un incontro istituzionale dedicato al ruolo dei CAF e alle criticità che i Centri di assistenza fiscale stanno affrontando su tutto il territorio nazionale. Al confronto hanno partecipato una delegazione di Conf.A.S.I., una rappresentanza della Consulta nazionale dei CAF, Raffaele Nevi, deputato e portavoce di Forza Italia, e il senatore azzurro Dario Damiani.
L’iniziativa, promossa dalla Direzione nazionale di Conf.A.S.I., ha visto la presenza del presidente nazionale Antonio La Ghezza, del vicepresidente nazionale e amministratore unico del CAF Conf.A.S.I. Srl Antonio Esposito e di Lorenzo Francesconi, amministratore delegato del CAF 50&Più Srl, intervenuto in rappresentanza della Consulta nazionale dei CAF.
Il confronto si è concentrato soprattutto sulla riduzione dei fondi prevista dall’ultima legge di bilancio, una scelta che preoccupa l’intera rete dei CAF. Secondo i rappresentanti del settore, il taglio delle risorse rischia infatti di indebolire un sistema che, negli ultimi anni, ha visto crescere in modo significativo il carico di attività, consulenza e assistenza richiesto da cittadini, famiglie, pensionati e imprese.
Durante l’incontro, sono state illustrate ai parlamentari le principali difficoltà operative che i CAF si trovano quotidianamente ad affrontare: dall’aumento degli adempimenti alla complessità crescente delle pratiche, fino alla necessità di garantire un servizio capillare e accessibile anche nei territori più piccoli e periferici.
L’onorevole Raffaele Nevi ha annunciato l’impegno del partito azzurro a intervenire sul tema: «Forza Italia proporrà di ripristinare i finanziamenti tagliati ai CAF», ha dichiarato. «Crediamo profondamente nell’importanza di queste strutture, non solo perché aiutano milioni di cittadini nell’adempimento degli obblighi fiscali, ma anche perché contribuiscono alla correttezza delle dichiarazioni e al buon funzionamento del sistema tributario».
Sulla stessa linea il senatore Dario Damiani, che ha condiviso le preoccupazioni espresse dalla delegazione e riconosciuto il valore strategico dei CAF come rete di prossimità a supporto dei cittadini. «I CAF svolgono una funzione fondamentale nei territori — ha dichiarato Damiani — e garantiscono ogni giorno un’assistenza concreta a famiglie, cittadini e imprese. Per questo occorre riconoscere adeguatamente il loro lavoro, anche alla luce dell’aumento delle competenze e dei servizi che sono chiamati a svolgere».
Nel corso del confronto è emersa una posizione comune: la riduzione dei compensi appare difficilmente compatibile con l’ampliamento costante delle funzioni richieste ai Centri e con il ruolo sociale che essi svolgono quotidianamente. A conclusione dell’incontro, il presidente nazionale di Conf.A.S.I., Antonio La Ghezza, ha ribadito la necessità di tutelare un comparto che rappresenta un presidio fondamentale soprattutto nelle aree più fragili del Paese. «I CAF rappresentano oggi un presidio sociale essenziale, soprattutto nei territori più fragili e periferici. Ridurre le risorse destinate a queste strutture significa mettere sotto pressione un sistema che ogni giorno garantisce assistenza, orientamento e tutela a milioni di cittadini», ha dichiarato.
Sulla stessa linea Antonio Esposito, vicepresidente nazionale e amministratore unico del CAF Conf.A.S.I. Srl: «Continueremo a portare avanti un confronto serio e costruttivo con le istituzioni affinché il ruolo dei CAF venga finalmente riconosciuto in modo adeguato anche nelle future scelte di bilancio».
Il confronto proseguirà nelle prossime settimane con ulteriori interlocuzioni tra la Consulta nazionale dei CAF, i parlamentari, il Governo e i Ministeri interessati, per individuare interventi efficaci a sostegno dei Centri di assistenza fiscale e rafforzarne il ruolo al servizio dei cittadini e delle comunità.







