«Appare necessario chiarire la coerenza tra la finalità delle risorse Pnrr destinate alla valorizzazione del borgo di Cesi e la scelta di realizzare l’evento in un luogo diverso». Questo il succo dell’interrogazione presentata mercoledì mattina in consiglio da Marco Cecconi (FdI) in relazione all’iniziativa a firma Radio105 per giovedì 30 luglio in piazzale Bosco.
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Nel documento Cecconi ricorda tra le altre cose che «la promozione dell’iniziativa attraverso i canali social dell’assessore al bilancio e del sindaco è stata avviata prima della pubblicazione dei relativi atti amministrativi ad iniziare dalle relative determine. Si rende necessario chiarire il rapporto temporale tra la comunicazione dell’evento, l’adozione degli atti formali da parte dell’amministrazione e la definizione degli impegni economici e organizzativi assunti dall’Ente». Da qui una serie di domande (diciassette in tutto) per capire l’iter politico-amministrativo della scelta e, in particolar modo, se il ministero della cultura ha espresso pareri in merito. Con richiesta di ricevere tutti gli atti dirigenziali, di affidamento, preventivi e accordi per l’evento.

A rispondere l’assessore al bilancio Michela Bordoni: «La parte amministrativa è demandata all’attività dirigenziale. Ho contezza che sia stato fatto tutto secondo legge e ciò che prescrive il codice degli appalti. Ritengo che le determinazioni dirigenziali siano corrette, sicuramente i dirigenti possono avere i loro problemi; la politica dà atti di indirizzo. Vogliamo favorire eventi a Terni che possano dare un risveglio nazionale e lo facciamo da inizio mandato, lo hanno fatto tutte le amministrazioni. Anche voi, ad esempio giro d’Italia e Capodanno Rai, per quest’ultimo qualche situazione da verificare è ancora in essere. Il Pnrr – ha concluso – è nato con voi e Cesi porta dell’Umbria è un grande momento di ospitalità diffusa. Mi preoccuperei più della rendicontazione dei 20 milioni che non della comunicazione di come viene fatto un evento».
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