Un 46enne di origini romene, residente a Foligno, è stato arrestato dagli agenti del commissariato folignate. L’uomo è indagato per atti persecutori nei confronti dell’ex compagna, connazionale residente a Perugia, a cui non si poteva più avvicinare dallo scorso settembre su ordine del tribunale. Ora si è visto applicare la misura degli arresti domiciliari per decisione del gip di Perugia. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il 46enne avrebbe iniziato a tormentare la donna perché ‘malato’ di gelosia, impedendole anche di interagire con qualsiasi altra persona. Fra l’altro durante il periodo dell’emergenza pandemica, con la scusa di doverle dire una cosa urgente, si era introdotto in casa sua e, positivo al Covid, aveva cercato di infettarla per trascorrere insieme a lei la quarantena. In altre occasione si era impossessato con forza del suo smartphone per ‘monitorare’ messaggi, foto, video. Una ossessione fatta anche di appostamenti, messaggi ed e-mail senza soluzione di continuità e anche un’intrusione in casa durante la quale il soggetto aveva portato via 2 mila euro all’ex compagna. Infine in un’occasione, durante un rapporto sessuale, l’aveva anche ripresa di nascosto con il telefonino: video che è poi servito a minacciarla di diffonderlo se non fosse tornata a stare con lui. Culmine di una situazione pesante ora sfociata nell’arresto.






