di Giovanni Cardarello
Il futuro del Perugia Calcio resta a un bivio cruciale ma in una fase di pericoloso stallo, sospeso a metà tra una complessa trattativa di cessione e la necessità imminente di programmare la prossima stagione di serie C. Con la scadenza burocratica (ma non solo) dell’iscrizione al campionato fissata per martedì 16 giugno, le ‘diplomazie’ e gli intermediari sono al lavoro per sbloccare una situazione che nelle ultime ore ha vissuto una fase di totale stand-by.
A fronte delle incertezze societarie, l’unica vera certezza granitica rimane la risposta del pubblico di Pian di Massiano. La passione della piazza non si ferma davanti alle trattative: la campagna abbonamenti ha infatti ufficialmente superato la significativa quota di mille tessere sottoscritte, con i botteghini dello stadio ‘Renato Curi’ rimasti aperti anche durante il sabato pomeriggio per accogliere l’abbraccio dei sostenitori biancorossi.
Distanza economica e l’ombra del ‘piano B’
Al centro della scena resta la forte distanza economica tra la domanda dell’attuale presidente Javier Faroni e le reali intenzioni dei potenziali acquirenti. Secondo quanto appreso, l’offerta è decisamente lontana dalle pretese della proprietà argentina ma non tanto per il valore assoluto individuato per il club, quanto per la situazione debitoria da coprire.
Lo stallo gira su questo. Le parti si rivedranno dopo che Faroni avrà completato i passaggi per l’iscrizione e solo allora, numeri alla mano, si deciderà se andare avanti nella trattativa o se salutarsi cordialmente. In caso di fumata nera, scrivono all’unisono le testate locali, riprenderebbe quota l’ipotesi dell’ingresso in società di una cordata di imprenditori che rileverebbe (condizionale d’obbligo) il 40% e garantirebbe la liquidità necessaria ad affrontare il campionato di serie C. Ma senza fare voli pindarici su mercato e ambizioni, solo tagli e cessioni eccellenti.
Calciomercato e spending review
Mentre la proprietà decide il da farsi, il direttore generale Hernan Borras si trova in prima linea sul fronte uscite. Senza la certezza della cessione, la parola d’ordine è autofinanziamento, come accennato, attraverso il taglio del monte ingaggi. Tra i nodi più complessi figura il futuro del difensore Dell’Orco, legato al Grifo da un contratto biennale oneroso e fuori parametro per i nuovi bilanci, e del portiere Luca Gemello, profilo molto apprezzato da Giovanni Tedesco ma non in linea con la nuova politica societaria orientata a un portiere Under
Ufficializzato lo staff tecnico: c’è anche Salvatore Tedesco
La macchina sportiva muove comunque i primi passi ufficiali in vista del raduno del 13 luglio a Pian di Massiano. La società ha formalizzato lo staff tecnico che guiderà i biancorossi nella stagione 2026-2027 sotto la direzione del tecnico Giovanni Tedesco. La principale novità è l’inserimento come collaboratore tecnico del fratello Salvatore Tedesco, palermitano ed ex calciatore del Perugia, che vanta già diverse esperienze sulle panchine estere insieme al fratello.
Il quadro dei collaboratori si completa con la conferma di Michele Gatti nel ruolo di vice allenatore. Per la preparazione dei portieri è stato scelto un ritorno eccellente: quello di Giovanni Vecchini, già al Grifo nel 2017/2018 e reduce dalle ultime esperienze con la Primavera del Milan e con il Gubbio. Lo staff atletico sarà guidato da Filippo Sdringola (preparatore atletico e responsabile dell’area performance) e dal confermatissimo Matteo Valeri, cui è affidato il delicato compito del recupero dei calciatori infortunati.
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