di S.F.
Una sentenza del Tar Umbria risalente al 2012 per uno scontro su un permesso di costruire. A tredici anni di distanza il Comune di Terni paga ed ecco che si crea un nuovo debito fuori bilancio: la vicenda riguarda un’area di via Belli.
Il provvedimento esecutivo è di oltre un decennio fa e adesso il Comune adotta «misure di riequilibrio» al fine di «evitare il verificarsi di conseguenze dannose per l’ente per il mancato pagamento delle somme liquidate in sentenza». L’onere a carico di palazzo Spada è quantificato in 3.456 euro perché nell’aprile 2023 già era intervenuta l’Osl per poco meno di 1.800 euro.
Il riconoscimento del debito fuori bilancio prende corpo da un ricorso depositato nel 2009 da due cittadini privati contro il Comune e nei confronti della Immobiliare Belli srl per l’annullamento del permesso di costruire adottato il 31 ottobre 2008, riguardante la ristrutturazione edilizia con demolizione e ricostruzione di un’area in via Belli. I ricorrenti ebbero la meglio, ottenendo lo stop al documento comunale. Ora c’è un ulteriore strascico. L’assessore proponente è Riccardo Corridore, a firmare è il dirigente all’urbanistica e responsabile del procedimento Claudio Bedini.






