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Home » Terni, post-dissesto: il Comune firma per i ‘suoi’ 10,4 milioni di euro. Ancora da pagare il 25% dei creditori

Terni, post-dissesto: il Comune firma per i ‘suoi’ 10,4 milioni di euro. Ancora da pagare il 25% dei creditori

Giovedì il primo appuntamento in commissione sul rendiconto 2024. Focus sulla situazione post-dissesto: «Speriamo finirà presto». Chiusura milionaria in vista

di Simone Francioli
27 Marzo 2025
in Altre notizie
Tempo di lettura: 3 minuti di lettura
La commissione del 27 marzo

La commissione del 27 marzo

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di S.F.

La «coda importante di posizioni debito-credito che l’Ente ha dovuto gestire e sta gestendo. Che spero finirà presto». Con riferimento al post-dissesto. Ad esporsi così giovedì mattina in III commissione consiliare è stata la dirigente alle risorse finanziarie Grazia Marcucci, in aula insieme al direttore generale Claudio Carbone e al funzionario con elevata qualificazione Andrea Giuseppe Stentella per una prima delucidazione – devono essere trasmessi alcuni atti – sul rendiconto di gestione 2024 del Comune di Terni. Che, come noto, si è chiuso a quota zero. Nel contempo c’è un passaggio da 10,4 milioni di euro che riguarda proprio l’ente.

RENDICONTO 2024 DEL COMUNE A ZERO. SLITTA IL RIPIANAMENTO DEL FAL
2024, OLTRE 230 CREDITORI ANCORA IN BALLO: LE CIFRE

La commissione odierna

La notizia principale di giornata riguarda il post-dissesto ed un manovra in arrivo più che corposa. La Marcucci ha ricordato la chiusura del dissesto in avvio di 2024 ed i 33,2 milioni di debiti non transatti, quasi tutti (29,7 milioni) ordinari. Per poi passare alla situazione a quasi un anno dall’avvio dei pagamenti: «Ad oggi abbiamo pagato il 100% per i creditori privati privilegiati (3 posizioni) e per la PA allargata privilegiata (7). E siamo al 74,69% per i privati in ordinaria (170) e la PA allargata ordinaria (54)». La somma accantonata (schema sotto) su questo fronte era da 36,6 milioni di euro. In arrivo una novità.

FEBBRAIO 2024, POST DISSESTO: OK ALLE SOTTOSCRIZIONI CON I CREDITORI
DISSESTO, PAGAMENTO DEL 70%: PRIME RISPOSTE AFFERMATIVE

L’Osl il 10 gennaio 2024

L’Osl aveva lasciato in accantonamento per le cause (25) un importo di 20,5 milioni di euro: «Su questo abbiamo fatto una manovra in aumento secondo il presumibile grado di rischio. Ad oggi – ha proseguito la dirigente – abbiamo un rapporto totale del debito pratiche Osl molto importante. Stiamo chiudendo una posizione riguardante la PA ordinaria di svariati milioni di euro: porterà questo rapporto ad incrementarsi». Focus poi – su input del presidente della III commissione Claudio Batini – sugli accantonamenti di fondi di riserva voluti dal sindaco ed i mutui.

LA FIRMA COMUNE-PROVINCIA PER 3,4 MILIONI DI EURO
L’OSL APPROVA IL RENDICONTO E SALUTA: LE CIFRE

Le posizioni debitorie del Comune a fine dissesto

«Nel 2024 non è stato contratto alcun mutuo, nel 2023 uno per la pubblica illuminazione», il chiarimento della Marcucci. Infine un cenno al miglioramento per ciò che concerne la politica delle entrate: «Miglioramenti per le violazioni al codice della strada». Uno dei nodi principali per le casse di palazzo Spada.

COMUNE PRINCIPALE CREDITORE NEL POST DISSESTO
LE CIFRE FINALI DEL DISSESTO

Nel contempo è stata perfezionata un’ulteriore operazione che, in questo caso, vede come creditore proprio palazzo Spada. La ragione è chiara: «Nell’accantonamento di 20.842.803 euro delle somme riconosciute quali debiti ordinari, vi è incluso l’importo di 10.471.983 euro. Pari al 70% del debito riconosciuto da Osl di
14.959.975 euro a favore del creditore ordinario Comune di Terni». Bottino non male. Bene, ma come sarà utilizzato? La definizione delle partite contabili debito/credito per la gestione del dissesto. A firmare è la stessa Marcucci dopo il lavoro istruttorio della responsabile del procedimento Nadia Navarra.

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