di S.F.
Non si fermano i cambiamenti in Comune a Terni a livello organizzativo. In attesa della possibile, nuova (la seconda del 2026 sarebbe) macrostruttura, si mette mano alle ‘pesature’ dirigenziali in seguito alla rivisitazione già approvata lo scorso gennaio: salta all’occhio – c’è di mezzo l’incremento dovuto al Ccnl – l’incremento delle cifre.
SETTEMBRE 2024, LE PESATURE APPROVATE ALL’EPOCA CON I NUOVI DIRIGENTI

Si parte dalla cifra messa nero su bianco per l’approvazione, salvo problematiche con le organizzazioni sindacali in sede di informativa. Il totale del fondo è di 796.027, l’80% del quale come retribuzione di posizione (vale a dire 636 mila euro, il resto è di risultato). Rispetto al recente passato c’è solo una direzione che va oltre quota 70 di ‘pesatura’: si tratta di attività finanziarie e governo societario (71) della dirigente Grazia Marcucci, per un valore di 49.199 euro di posizione.

A seguire risultano esserci il governo del territorio (Federico Nannurelli), ufficio unico delle entrate (Claudio Carbone), affari istituzionali/generali (Cataldo Renato Bernocco) e innovazione/turismo (Andrea Zaccone), tutti a quota 69 per un valore di 47.813 euro. Poi in tre sono a 67, ovvero polizia Locale (Gioconda Sassi), risorse umane (ancora Marcucci) e ambiente/energia/trasporti (Piero Giorgini ad interim). Si prosegue con tre 64, il welfare (Donatella Accardo), lavori pubblici (Giorgini) e pianificazione territoriale/edilizia privata (Claudio Bedini). A chiudere il cerchio l’istruzione (61, Francesco Saverio Vista), area di coordinamento Suape con 60 (Carbone) e sviluppo economico/commercio/sport con 58 (Claudio Filena). Una posizione che vale 40.191 euro.
Nel confronto con la macro-organizzazione approvata a fine 2024, ci sono diversi cambiamenti dunque. In termini di ‘pesature’ – al netto delle cifre – salgono in particolar modo polizia Locale (da 64 a 67) e risorse finanziarie/governo societario, scendono invece affari istituzionali/generali (da 71 a 69), ufficio unico delle entrate (da 71 a 69), welfare (da 65 a 64) e governo del territorio (da 70 a 69). Più altri piccoli aggiustamenti.






