Tagiio del nastro ufficiale, venerdì 28 novembre dalle ore 16.30, per ‘Il Bellantonio’, store dell’omonima azienda agricola di Stroncone, che apre in via Roma 141 a Terni.
Le radici
«La storia dell’azienda – spiega una nota – affonda le sue origini agli inizi del ‘900, quando Giovanni Mailia fu Augusto, contadino per natura e per vocazione, comincia a coltivare la terra sulle colline di Stroncone, in Umbria. Sono anni difficili, in cui la campagna richiede forza, sacrificio e dedizione; e Giovanni, con le mani sporche di terra e lo sguardo rivolto al futuro, getta le basi di un’attività agricola destinata a crescere. Negli anni ’20 l’azienda si amplia con l’allevamento di ovini e bovini, rispettando i ritmi lenti della natura e costruendo un modello agricolo fatto di equilibrio, cura e profondo legame con il territorio. Tradizioni che negli anni ’40 vengono ereditate e rafforzate da Antonio Ferracci, genero di Giovanni. Maestro elementare, uomo di cultura e appassionato di agricoltura, Antonio sceglie nel dopoguerra di portare avanti la visione del suocero, dividendosi tra l’Umbria e la Maremma laziale e dando nuova energia a un progetto che diventava sempre più familiare e condiviso. È nel 2019 che la storia del Bellantonio scrive un nuovo capitolo. La quarta generazione – David Capponi, Alessio Capponi, Valerio Capponi e Anna Rita Galeazzi – decide di ridare vita all’azienda, animata dal desiderio di valorizzare i sacrifici del passato e trasformare l’attività di famiglia in un progetto moderno, sostenibile e capace di raccontare l’autenticità di un territorio ricco di storia e tradizioni».
Oggi
«L’apertura del negozio temporaneo – spiegano i titolari – rappresenta un’occasione per far conoscere da vicino la qualità e la filosofia dell’azienda, offrendo ai visitatori un luogo dove scoprire prodotti autentici, frutto di passione, sostenibilità e competenza. L’inaugurazione non è solo un evento commerciale, ma il racconto vivo di una famiglia che, da quattro generazioni, coltiva con cura la propria storia e i propri valori. Una storia che ora si apre al pubblico, pronta a essere condivisa, assaggiata e tramandata».
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