In Umbria si stima che circa 950 minori tra i 6 ed i 17 anni siano affetti da ADHD grave, il disturbo da deficit di attenzione ed iperattività, su circa 4.700 minori con ADHD da lieve a grave, mentre gli adulti tra i 18 ed i 67 anni sarebbero circa 13 mila 864. Numeri rilevanti, sui quali invita a riflettere ‘Le parole e la vita raccontano l’ADHD’, l’evento in programma sabato alle 16 presso la sala congressi dell’Hotel Valentino, a Terni, per la presentazione del romanzo ‘Io Pajatosta’ (Bertoni editore), dell’autrice ternana Sandra Ceccarelli, docente di lettere al suo terzo romanzo.
La trama
L’iniziativa, organizzata da Aifa Odv, Associazione italiana famiglie ADHD, ha l’obiettivo di far conoscere il disturbo attraverso varie modalità espressive che si fondono con il vissuto quotidiano delle persone, tenendo al centro il libro, edito nel mese di settembre, che racconta la storia di un ragazzo alle prese con la sua adozione e il disturbo dell’ADHD. ‘Io Pajatosta’ narra infatti la storia romanzata di una famiglia adottiva che nel 2000 ha celebrato il proprio Giubileo con una adozione internazionale. Dopo qualche tempo dall’arrivo in Italia, si scopre che il bambino, oggi giovane adulto, ha proprio l’ADHD. Entrata subito in contatto con Aifa Odv, la famiglia è impegnata da oltre 15 anni insieme all’Associazione italiana famiglie ADHD affinché anche in Italia il disutrbo da deficit di attenzione e iperattività possa essere appropriatamente valutato, diagnosticato e trattato secondo la letteratura scientifica, con specifiche linee guida e normativa di riferimento. Per divulgare in modo semplice la conoscenza dell’ADHD e con l’auspicio di sfatare i falsi miti e i numerosi pregiudizi sul disturbo, l’autrice attraversa la vita di Vlad, il protagonista, dando al lettore la possibilità di conoscere una storia complessa, ma traboccante di amore e gioia di vivere.






