di Giovanni Cardarello
Non si placano le polemiche sulle tariffe della sosta all’ospedale Sant’Agostino di Castiglione del Lago. Ma questa volta la protesta scatta direttamente dall’interno della struttura. Un’infermiera con vent’anni di esperienza ha deciso di metterci la faccia, inviando una lettera aperta all’amministrazione comunale, ampiamente ripresa da La Nazione Umbria, per denunciare quella che considera un’inaccettabile «ingiustizia a danno di pazienti e familiari».
Le parole dell’operatrice sanitaria sono dure e senza filtri: «Chi viene in ospedale non lo fa per una passeggiata o per turismo, ma perché sta male». Con questo attacco, la professionista rimette al centro del dibattito la dignità del malato, ricordando all’amministrazione che «le scelte pubbliche dovrebbero sempre dimostrare rispetto e sensibilità verso chi soffre».
Il cuore dello sfogo affonda le radici nelle storie reali raccolte dall’infermiera in corsia negli ultimi due anni di servizio. Testimonianze drammatiche che descrivono «un carico economico e psicologico insostenibile per chi sta già affrontando momenti di grande fragilità». Tra gli episodi citati, spiccano quelli di familiari «costretti a sborsare fino a 350 euro in una sola settimana per poter assistere i propri cari» ricoverati nel reparto di medicina. «Vi siete mai messi nei panni di chi affronta una malattia? Il parcheggio dell’ospedale non dovrebbe essere uno strumento per fare cassa. Se fossi al vostro posto, mi vergognerei che un cittadino malato debba preoccuparsi del costo del parcheggio anziché della propria salute».
Altrettanto straziante è la situazione dei pazienti oncologici, costretti a vivere «con l’ansia costante di dover interrompere le sessioni di chemioterapia o di dover mandare qualcuno a rinnovare il ticket della sosta per evitare sanzioni». Uno scenario simile si registra per i pazienti in attesa di un intervento chirurgico, «angosciati dalla scadenza della sosta mentre si trovano in sala operatoria o in barella».
L’appello finale dell’operatrice si rivolge con urgenza alle istituzioni locali affinché «rivedano immediatamente le modalità di gestione dell’area di sosta». La richiesta è chiara: «Introdurre esenzioni totali o tariffe fortemente agevolate per tutti i cittadini che usufruiscono delle cure ospedaliere o dei servizi di pronto soccorso». Il timore espresso nella missiva è che «il perdurare di questa situazione finisca per allontanare ulteriormente le istituzioni dai bisogni reali delle persone, trasformando un diritto fondamentale come quello alla salute in un tortuoso percorso a ostacoli». Di qui il rinnovo del suo appello formale affinché «si apra un tavolo di confronto immediato che metta al primo posto il benessere e il rispetto dei degenti del Sant’Agostino», confidando «nella capacità della politica locale di correggere una misura iniqua e non più tollerabile».






