Aggiornamento
Si è rivelato del tutto innocuo il contenuto del pacco esploso giovedì all’interno dell’ufficio postale centrale di Foligno. Dopo gli accertamenti è emerso, infatti, che a provocare la rottura del plico e la fuoriuscita di liquido non è stata una sostanza pericolosa, bensì due flaconi contenenti un preparato a base di aloe. Il composto, prodotto artigianalmente dalle suore di San Severino Marche e spedito a una giovane residente a Colle San Lorenzo, avrebbe fermentato a causa delle alte temperature, generando pressione fino alla rottura dei contenitori. Le suore, informate dell’accaduto, hanno confermato la natura del contenuto e manifestato dispiacere per il malinteso e lo spavento provocato. L’allarme, che inizialmente aveva fatto temere un rischio chimico e richiesto l’attivazione delle procedure Nbcr, è quindi rientrato senza conseguenze per le persone presenti nella struttura.
Intervento dei vigili del fuoco di Foligno nella giornata di giovedì, presso l’ufficio postale centrale della città della Quintana, in via Piermarini, in seguito all’esplosione di un pacco da cui è poi fuoriuscito un liquido non ancora identificato. A riferire l’accaduto è una nota del comando provinciale di Perugia dei vigili del fuoco. «L’intervento – si legge – è stato gestito dal personale specializzato attraverso l’impiego di tecniche Nbcr (nucleare, biologico, chimico, radiologico) per garantire la massima sicurezza e procedere alla bonifica dell’area interessata». L’accaduto – riferisce sempre il 115 – non ha coinvolto persone.







