di S.F.
Un piano attuativo misto pubblico-privato da sviluppare in un terreno di proprietà del Comune di Terni e, in parte, di Vincenzo Noceta ed Enel lungo viale della Pace tra i Popoli. Si trova a Piediluco a pochi metri dal polo nautico d’Aloja ed era stato inserito anni fa nel piano delle alienazioni di recente: ora si cambia, c’è l’input per avviare la progettazione.
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Nell’area in questione la destinazione è per zona ad attrezzatura sportiva ed il tempo libero e ora la decisione c’è in seguito alla comunicazione del 22 maggio scorso: «Il prevalente proprietario della parte privata, dottor Vincenzo Noceta, ha manifestato la volontà di attuare il comparto con richiesta di esprimere analoga volontà da parte del Comune di Terni, ai fini di redigere ed attuare il comparto edificatorio per la sua totalità con Piano attuativo di iniziativa mista», viene specificato. Il comparto edificatorio è normato dalle norme tecniche d’attuazione del Prg e prevede la possibilità di muoversi con attività turistiche, alberghiere, extralberghiere e pubblici esercizi. Nel dettaglio in questa zona si parla di «impianti per attrezzature pararicettive e turistiche, circoli nautici, culturali, per lo spettacolo ed il tempo libero».

L’input è chiaro: «L’area interessata è collocata al margine est dell’abitato ed in prossimità dello specchio d’acqua lacuale ed a breve distanza dalle attrezzature sportive pubbliche ed al centro remiero, in modo tale da poter essere utilizzata in relazione allo sviluppo e complementarietà alle attrezzature esistenti. Con il risultato di ampliare l’offerta di servizi sportivi e qualificarli in modo sinergico». Succede dunque che Noceta si assume gli oneri per la redazione del progetto per l’approvazione del piano attuativo, dopodiché il Comune (comunque impegnato per uno studio preliminare) valuterà il tutto. Anche per verificare la «possibilità di valorizzazione urbanistica ed immobiliare di sua proprietà ad oggi non utilizzata».

C’è un timing preciso, ovvero sei mesi per redigere il progetto. Eventualmente ci sarà il sì della giunta. «Nel caso di infruttuoso decorso del termine l’assenso si intende decaduto, lasciando l’ente libero di assumere le iniziative sul proprio immobile che riterrà utili al perseguimento degli scopi istituzionali», viene chiarito. Palla in mano all’assessore Sergio Anibaldi e il dirigente all’urbanistica Claudio Bedini in qualità di responsabile del procedimento.






