Un’audizione di fronte alla seconda commissione consiliare, chiesta dal consigliere regionale Daniele Nicchi (Lega), in cui i sindacati – Fai Cisl, Flai Cgil, Uila Uil – hanno evidenziato i tanti problemi che affliggono ancora i lavoratori della ex Novelli. È quella che si è tenuta venerdì e che ha visto presenti l’assessore regionale allo sviluppo economico Michele Fioroni ed esponenti di diverse forze politiche. Obiettivo delle sigle è un ampio coinvolgimento delle istituzioni sul una vicenda annosa e della quale non si vede ancora la luce.
FATTORIE NOVELLI IN CONCORDATO: «SFREGIO AI LAVORATORI»
«Bandi di vendita il prima possibile. Salvaguardare i marchi»
Tutti i sindacati hanno evidenziato la necessità «di giungere alla stesura dei bandi di vendita il prima possibile. Nell’attesa – ossevrano le sigle – risulta imprescindibile un rinnovo contrattuale serio per i lavoratori stagionali e l’investimento sulle rimonte. Come sottolineato anche dalle istituzioni, le aziende devono essere affidate ad imprenditori seri che salvaguardino i marchi puntando sul mantenimento occupazionale umbro e sulla valorizzazione del territorio. Questo sarà l’unico modo per tutelare il tessuto imprenditoriale e sociale di una zona martoriata dai contesti di vertenza».
L’ultimatum
I sindacati hanno ribadito «il clima di frustrazione ed esasperazione in cui si trovano i lavoratori di Fattorie Novelli e Alimentitaliani, che da quasi dieci anni, prestano responsabilmente il loro servizio nonostante l’incertezza sul futuro. Le istituzioni – affermano Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil – ci hanno garantito il loro supporto nella gestione di questa situazione di crisi. La convocazione al tavolo del Mise dovrebbe arrivare per i primi di gennaio. Si attende, inoltre, prima del fine settimana il cambio di rotta da parte di curatele e consulenti delle stesse. Se entro le ore 12 del 20 dicembre non si avranno risposte scritte positive sui quesiti posti all’azienda – è l’ultimatum dei sindacati -, i lavoratori torneranno a mobilitarsi. Ad oggi dichiariamo l’apertura dello stato di agitazione».
Fioroni: «Il Mise si attivi»
A seguito dell’incontro l’assessore Fioroni ha diffuso una nota in cui specifica di ritenere «necessaria una urgente convocazione di
un tavolo al Mise con le due curatele e con tutti i soggetti interessati, in modo da definire un percorso in tempi stretti che porti ad una positiva soluzione della vertenza ex Gruppo Novelli». Nel suo intervento in commissione l’assessore ha rimarcato, tra l’altro, «l’importanza della valorizzazione del marchio in un percorso industriale attraverso gli investimenti necessari per l’adeguamento produttivo, la valorizzazione commerciale, ma soprattutto per la salvaguardia occupazionale. È necessario – ha detto – mettere in campo un percorso industriale per l’Umbria che consenta di evitare speculazioni sul marchio e garantisca una prospettiva ad una realtà che, per la tipicità del settore, ha un forte valore nella territorialità. L’obiettivo è anche quello di ampliare gli strumenti previsti per le aree di crisi complessa. Lavoriamo tutti, ad ogni livello, per dare un futuro ad una realtà importante e ad un brand di grande notorietà».






