C’è anche il presidente del Foligno Calcio tra le sette persone alle quali i finanzieri del comando provinciale di Roma delle Fiamme Gialle ha notificato altrettante misure cautelari (2 sono in carcere e 5 sottoposte al regime degli arresti domiciliari), mentre sono in corso numerose perquisizioni locali e domiciliari.
Le accuse I sette indagati sono accusati di riciclaggio, emissione di fatture false e truffa aggravata ai danni dello Stato per circa un milione di euro e tutto ruoterebbe proprio intorno al massimo dirigente, già arrestato nel 2013 sempre dalla Guardia di Finanza di Roma per il suo coinvolgimento nell’indagine relativa al fallimento della Arc Trade, finita nell’inchiesta ‘Enav-Finmeccanica’ e che – era stato il teorema accusatorio di allora – si era attuato attraverso numerose società che, emettendo di fatture false, avrebbero tenuto in vita un’attività di riciclaggio.
Nuove indagini Secondi gli inquirenti, una volta tornato in libertà dopo aver scontato un periodo di carcerazione preventiva, il presidente della società avrebbe ripreso l’attività interrotta con il primo arresto. In carcere è finita anche una componente del cda del Foligno Calcio, anche se le vicende contestate non riguardano l’attività del club calcistico.






