Bilancio 2025 approvato all’unanimità e numeri in crescita per la Fondazione Carit. Il comitato di indirizzo ha dato il via libera al consuntivo al 31 dicembre 2025, dopo il parere favorevole dell’assemblea dei soci arrivato lo scorso 22 aprile. Si tratta del primo esercizio del nuovo consiglio di amministrazione presieduto dall’avvocato Emiliano Strinati.
«Nonostante un contesto economico globale complesso – riporta una nota di palazzo Montani Leoni -, la Fondazione chiude l’anno con risultati superiori alle previsioni. Il patrimonio netto sale a 279,8 milioni di euro, mentre l’ente si conferma al 31° posto a livello nazionale e al 14° tra le fondazioni di origine bancaria medio-grandi secondo il rapporto Acri».
Sul fronte delle attività, nel 2025 «sono state deliberate risorse per oltre 9,8 milioni di euro, distribuite nei sei settori di intervento. In totale sono state accolte 216 richieste tramite bandi, 31 iniziative proprie e 75 richieste libere legate a progettualità strategiche condivise con istituzioni e stakeholder del territorio. Sette i bandi pubblicati, tra cui uno generale e sei tematici, con un’attenzione particolare a musica e teatro, welfare di comunità, sport e iniziative natalizie a carattere filantropico». I progetti finanziati attraverso i bandi hanno assorbito il 31% delle risorse disponibili.
Tra le iniziative dirette della Fondazione, pari al 15% delle risorse, figurano il tradizionale concerto di Natale nella chiesa di San Francesco, il restauro degli affreschi e del pavimento dell’abbazia di San Pietro in Valle a Ferentillo e le mostre a palazzo Montani Leoni, da ‘Degas a Boldini’ alla rassegna sulla collezione d’arte da Signorelli a Burri, «che hanno registrato un’ampia partecipazione di pubblico».
Peso rilevante anche per le cosiddette ‘richieste libere’ che rappresentano il 54% delle risorse, con interventi di ampia portata: «Oltre 1,5 milioni di euro sono stati destinati all’azienda ospedaliera ‘Santa Maria’ di Terni per nuove apparecchiature, contributi sono andati al Comune di Terni per il progetto ‘Terni Verde 2.0’ e al conservatorio ‘Briccialdi’ per il Campus, oltre agli interventi nel territorio narnese tra aree giochi e nuovo polo scolastico a Narni Scalo. Nel corso dell’anno – si legge ancora – la Fondazione ha inoltre rinnovato il sostegno alla Fondazione con il Sud e aderito al Fondo Repubblica Digitale, iniziativa che si inserisce nel percorso di digitalizzazione previsto dal Pnrr».
Segnali positivi anche sul piano gestionale: i residui passivi si riducono del 25% «grazie a un rafforzamento delle attività di monitoraggio e a una maggiore velocità nei processi di rendicontazione». Le somme ancora da liquidare riguardano in prevalenza grandi interventi pubblici e progetti pluriennali in corso. Il bilancio evidenzia infine un avanzo di esercizio di 21,4 milioni di euro, «che permetterà, al netto degli accantonamenti di legge, di mettere a disposizione per il 2026 circa 13,78 milioni di euro, cifra superiore a quella inizialmente prevista».
«I risultati – sottolinea il presidente Strinati – evidenziano una crescita solida e confermano il ruolo della Fondazione nel sostenere progetti di valore per il territorio. I numeri sono il frutto di una gestione attenta e responsabile e rappresentano uno stimolo a continuare su questa strada».
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