È stato proclamato lo sciopero a tempo indeterminato dei lavoratori della Sangraf, con la mobilitazione che è scattata dalle ore 14 del 17 giugno 2026. La decisione arriva dalle organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil insieme alle RSU, che parlano di «una situazione ormai arrivata a un punto di rottura».
Secondo quanto riferito, la protesta è scattata «dopo la mancata risposta della direzione aziendale alla diffida e messa in mora del 12 giugno scorso. Il termine indicato per la regolarizzazione delle criticità contestate era stato fissato al 14 giugno, ma – viene sottolineato – non sarebbe arrivato alcun riscontro ritenuto concreto». Al centro delle contestazioni ci sono «il mancato pagamento degli stipendi, l’assenza di versamenti ai fondi previdenziali e assistenziali, irregolarità nelle posizioni contributive e la mancata consegna della documentazione fiscale. A queste si aggiunge la condizione dello stabilimento, fermo da oltre un anno e privo – secondo le sigle sindacali – di un quadro industriale definito».
Le organizzazioni sindacali parlano di «mesi segnati da incertezza e difficoltà nei rapporti con la direzione. La situazione ha ormai raggiunto un livello non più tollerabile», viene evidenziato nella nota, in cui si richiama anche la responsabilità mostrata dai lavoratori nel corso delle ultime settimane. Lo sciopero è stato definito «ad oltranza fino a quando non arriveranno risposte considerate concrete, verificabili e credibili sulle questioni sollevate». Le sigle sindacali ribadiscono la propria posizione «a tutela dell’occupazione e delle prospettive del sito produttivo».






