di M.M.
La formazione professionale come leva decisiva per l’innovazione delle imprese, la crescita dell’occupazione e lo sviluppo dei territori. È questo il messaggio emerso con forza dalla conferenza finale del progetto MOSAIC, dal titolo «Eccellenza applicata: la formazione professionale come catalizzatore strategico per l’innovazione delle PMI e lo sviluppo territoriale», promossa e ospitata a Trento dai partner di progetto Scuola Centrale Formazione (SCF) e Istituto Artigianelli di Trento.
L’evento ha rappresentato un momento di confronto tra istituzioni, enti formativi, imprese, università e partner internazionali, confermando la centralità della formazione professionale nelle politiche per il lavoro e per la competitività del sistema produttivo. In particolare, il progetto MOSAIC ha mostrato come la collaborazione tra formazione, ricerca e mondo delle imprese possa generare modelli innovativi, capaci di rispondere ai bisogni reali delle PMI e dei territori.
A margine dell’iniziativa, Valentina Aprea, esperta delle politiche della formazione e del lavoro, ha richiamato l’attenzione sulla necessità di investire con convinzione nel sistema formativo. «È essenziale investire su iniziative, docenti e percorsi di qualità: Scuola Centrale Formazione lo fa da 50 anni e oggi più che mai il Paese ne ha bisogno. La formazione professionale è una leva strategica per innovazione, lavoro e sviluppo dei territori», ha dichiarato.
Un concetto ripreso anche da Rita Festi, responsabile dell’Area Progettazione di Scuola Centrale Formazione, che ha sottolineato come MOSAIC non sia stato soltanto un progetto fatto di risultati, ma anche di relazioni, dialogo tra culture e costruzione di reti. La formazione, ha evidenziato, deve preparare gli studenti ad affrontare la complessità e, allo stesso tempo, sostenere l’innovazione dei territori.
La presidente di SCF, Federica Sacenti, ha posto l’accento sul valore della rete internazionale costruita attorno al progetto, definendo MOSAIC un vero e proprio motore per il lavoro e l’economia. Non un punto di arrivo, dunque, ma una base da cui sviluppare nuove collaborazioni, rafforzare il dialogo tra sistemi formativi e produttivi e promuovere ulteriori percorsi di crescita.
Dal punto di vista istituzionale, Cristina Ioriatti, dirigente del Servizio formazione professionale della Provincia autonoma di Trento, ha evidenziato il ruolo dei progetti europei nel mettere a sistema eccellenze, buone pratiche e modelli virtuosi, favorendo nuove sperimentazioni e rafforzando la capacità dei territori di innovare.
La dimensione europea e internazionale del progetto è stata al centro anche dell’intervento di Lida Poghosyan, coordinatrice del progetto per SEPR Francia, che ha ricordato come la cooperazione tra formazione, imprese e ricerca sia in grado di generare innovazione reale e modelli con un impatto concreto. Una visione condivisa da Gabriela Rodriguez, consigliera di SCF e dell’Istituto Artigianelli, che ha definito la formazione professionale una vera «infrastruttura di innovazione», capace di dialogare con PMI, artigianato e mondo della ricerca.
Tra i temi ricorrenti anche quello dell’aggiornamento delle competenze. Ola Kukkasniemi, rappresentante di Wooden, ha richiamato la necessità di investire sulla formazione dei docenti e di rafforzare il ruolo centrale delle PMI nei sistemi formativi. Una prospettiva coerente con quanto sottolineato da Becky Riches di MateraHub, secondo cui la formazione può diventare motore di sviluppo territoriale solo se strettamente connessa ai bisogni concreti delle imprese.
Anche Katariina Mäenpää, di LAB University, ha indicato nella collaborazione tra educazione, ricerca e imprese la chiave per costruire percorsi di eccellenza. Erik Gadotti, dell’Istituto Artigianelli, ha evidenziato come MOSAIC dimostri concretamente il ruolo della formazione professionale nel supportare la crescita e l’innovazione delle piccole e medie imprese.
A chiudere i lavori è stato Andrea Simoncini, del Ministero del Lavoro, che ha richiamato la necessità di un impegno comune tra istituzioni, imprese e sistema formativo per rendere la formazione professionale una leva decisiva per il futuro del Paese. La conferenza finale di Trento segna quindi non soltanto la conclusione del progetto MOSAIC, ma l’avvio di una nuova fase di lavoro condiviso. Una fase orientata a rafforzare il sistema della formazione professionale, a promuovere competenze di qualità e a costruire strategie comuni, a livello nazionale e internazionale, per accompagnare imprese e territori nelle sfide dell’innovazione, del lavoro e dello sviluppo.






