Sabato 21 e domenica 22 marzo tornano per la 34esima edizione le Giornate Fai di primavera, il principale evento nazionale dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Un appuntamento che unisce la possibilità di visitare luoghi spesso non accessibili con la sensibilizzazione e la raccolta fondi a sostegno delle attività del Fondo per l’ambiente italiano. Anche il territorio ternano è coinvolto nell’iniziativa. La delegazione Fai di Terni propone tre aperture straordinarie tra città e provincia: la sala Apollo e Dafne all’interno di palazzo Carrara, nel centro di Terni, e a Montecastrilli il convento delle Clarisse insieme al monumento ai Caduti progettato da Cesare Bazzani.

A Terni riflettori puntati sulla sala Apollo e Dafne, cuore artistico di palazzo Carrara, edificio situato nel rione Fabbri e oggi di proprietà comunale. La sala è decorata con un ciclo pittorico realizzato nella seconda metà del seicento dal pittore reatino Girolamo Troppa. Le pareti e la volta sono interamente affrescate con scene mitologiche e allegoriche: spiccano le figure di Apollo e Dafne, Giove e la Fama, mentre sulla volta campeggia Apollo sul carro del Sole, circondato dalle Ore. L’apertura consentirà di ammirare da vicino le decorazioni recentemente restaurate dall’amministrazione comunale, inserite in un più ampio percorso di studio e valorizzazione delle opere di Troppa presenti in città. Il palazzo, nato dall’aggregazione di più corpi di fabbrica a partire dal 1684, ha avuto nel tempo diverse funzioni, da sede municipale a prefettura, fino a biblioteca e museo, subendo anche danni durante la Seconda guerra mondiale e successivi restauri. Gli orari di visita sono sabato 21 e domenica 22 marzo dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30.

A Montecastrilli sarà invece possibile visitare il convento delle Clarisse, complesso fondato nel 1649 e normalmente non accessibile al pubblico. Il monastero, oggi dismesso e di proprietà della Curia vescovile di Todi, conserva ambienti di particolare interesse come le celle delle monache, le cucine storiche, il refettorio e spazi legati alla vita religiosa, tra cui una riproduzione lignea della Scala Santa e una Via Crucis settecentesca. All’interno della chiesa annessa si trova inoltre una pala d’altare di Girolamo Troppa raffigurante la Vergine con il Bambino e i santi Francesco, Chiara, Antonio e Maddalena. La visita consentirà anche, condizioni meteo permettendo, l’accesso al giardino del complesso.

Sempre a Montecastrilli, in abbinamento al convento, sarà visitabile il monumento ai Caduti della Prima guerra mondiale, progettato dall’architetto Cesare Bazzani. Realizzato tra il 1925 e il 1936, l’edificio nasce come memoriale e struttura a servizio della comunità, con una composizione architettonica che unisce elementi classici e richiami liberty. Il monumento rappresenta una testimonianza significativa del linguaggio progettuale di Bazzani e della volontà della comunità locale di dotarsi di un’opera di forte valore simbolico. Per entrambe le aperture di Montecastrilli gli orari sono sabato 21 e domenica 22 marzo dalle 10 alle 17.30.






