«L’ho trovato in montagna stamattina», ma il cane era stato rubato a Orvieto 3 anni fa: smascherato dai Forestali
L’animale è stato individuato dai Carabinieri Forestali di Rivodutri durante un controllo a Poggio Bustone. Il conducente dell’auto è stato denunciato per ricettazione: rischia fino a otto anni
di Giovanni Cardarello
Una storia a lieto fine che scavalca i confini tra Umbria e Lazio, riportando il sorriso ad un proprietario di Orvieto (Terni) che ormai non ci sperava più. Dopo tre anni dal furto, il suo cane, un lagotto, è stato ritrovato dai carabinieri forestali del Nucleo di Rivodutri (Rieti) e potrà finalmente tornare a casa.
Il controllo e la scoperta
L’attività, come riferito dal Gruppo carabinieri forestali di Rieti in una nota, è scattata durante i consueti servizi di sorveglianza sul benessere animale. I militari hanno fermato un’autovettura nel territorio comunale di Poggio Bustone (Rieti) e a bordo c’erano tre cani. L’attenzione si è concentrata su uno di loro: attraverso la consultazione delle banche dati è emerso che l’animale era stato rubato tre anni prima ad Orvieto. All’epoca il proprietario aveva regolarmente sporto denuncia, ma del cane si erano perse le tracce per trentasei mesi.
La versione della difesa e la denuncia
L’uomo alla guida dell’auto ha provato a giustificarsi affermando di averlo trovato in montagna quella stessa mattina. Una versione che non ha convinto i forestali. Il cane, infatti, appariva ben nutrito, pulito e perfettamente integrato con gli altri due presenti nel veicolo, segno di una convivenza prolungata. Per l’uomo è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria reatina per ricettazione. Se ritenuto colpevole, rischia una pena che va dai due agli otto anni di reclusione, oltre ad una multa salata.
Il ritorno a casa
Il cane, dopo essere stato sottoposto a sequestro penale e affidato alle cure del servizio veterinario della Asl di Rieti, è ora in attesa di essere riconsegnato al legittimo proprietario. Quest’ultimo, informato del ritrovamento, ha espresso profonda gratitudine verso i carabinieri forestali. Come riportato anche dalla sezione ‘Qua La Zampa’ del quotidiano La Repubblica, l’episodio sottolinea ancora una volta l’importanza della microchippatura e della registrazione all’anagrafe canina, strumenti decisivi per il contrasto ai furti e per la corretta gestione degli animali domestici.







