Giovedì 23 ottobre, durante il question time in Senato, il Partito Democratico ha interrogato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi «sull’agibilità democratica del consiglio comunale di Terni e sulla convivenza civile in città, ritenute compromesse – secondo i firmatari – dai comportamenti del sindaco Stefano Bandecchi».
La senatrice Cecilia D’Elia ha illustrato l’interrogazione richiamando una serie di episodi che, a suo giudizio, configurano «un clima di intimidazione e tensione istituzionale, tra insulti, gesti offensivi e attacchi rivolti a consiglieri, giornalisti e cittadini, con ripercussioni sul regolare funzionamento del consiglio comunale».
Nella sua risposta, il ministro Piantedosi ha ricordato che la questione era già stata sollevata in precedenza e ha assicurato che «il ministero dell’Interno, come sempre, attraverso le proprie competenti articolazioni, continua a monitorare attentamente lo sviluppo delle vicende segnalate».
La replica è stata affidata al senatore Walter Verini, primo firmatario dell’interrogazione: «Ministro, quelle parole ‘continueremo a monitorare’ sono significative, ma servono iniziative immediate. Le chiediamo di mandare un’ispezione, una commissione d’accesso, per toccare con mano le ferite che questo signore arreca alle istituzioni e alla comunità locale, con arroganza, linguaggio volgare e atteggiamenti intimidatori. Il governo ha il dovere di fare tutto ciò che è nelle sue possibilità per rimuovere questa insostenibile situazione. Ministro, lo faccia e lo faccia prima possibile».






