Un accordo tra il Comune di Terni e Ater Umbria per l’esecuzione di attività di interesse comune connesse a lavori di manutenzione delle aree di pertinenza ad uso pubblico. A chiederlo con un atto di indirizzo è il gruppo consiliare ternano del PD.
Emidio Gubbiotti, Leonardo Patalocco, Michele Di Girolamo e Pierluigi Spinelli spiegano che che la legge numero 241 del 1990 «dispone che le amministrazioni pubbliche possono concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune e che per tali accordi si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni previste dall’art. 11, commi 2 e 3 della medesima legge. In base all’art. 15 predetto, un’autorità pubblica può adempiere ai propri compiti anche in collaborazione con altre amministrazioni, in alternativa allo svolgimento di procedure di evidenza pubblica di scelta del contraente, purché l’accordo fra amministrazioni preveda un’effettiva cooperazione fra i due enti senza prevedere un compenso, oltre al riconoscimento».
I Dem ricordano inoltre che Ater «è proprietaria di alloggi di edilizia residenziale pubblica e altri immobili situati nel territorio del Comune di Terni; è interesse di entrambe le parti intraprendere un percorso volto a stabilire la competenza della manutenzione delle aree di pertinenza delle predette proprietà presenti nel territorio comunale, al fine di assicurare la sicurezza e il decoro urbano, nonché il miglioramento della qualità della vita di tutti residenti nel territorio comunale. Alla richiesta di interventi di manutenzione e di ripristino delle condizioni di sicurezza sono emerse numerose zone per le quali appare opportuno procedere ad una razionalizzazione/regolarizzazione della titolarità della proprietà, evitando cosi di assistere ad un rimpallo di responsabilità che impedisce qualsiasi tipo di intervento».
Dunque i quattro impegnano il sindaco e la giunta «a concludere, in tempi brevi, con Ater, ai sensi dell’art. 15 della Legge 241/1990, un accordo di collaborazione per l’attuazione di attività di interesse comune connesse a lavori di manutenzione interessanti le aree di pertinenza residenziali ad uso pubblico da individuare congiuntamente con l’Ater stesso, determinando costi, interventi necessari e tempistiche».






