Cinque anni di reclusione per l’accusa di violenza sessuale: questa la pena inflitta dal gip di Perugia Valerio D’Andria, con le modalità del rito abbreviato, al 43enne ecuadoriano arrestato lo scorso ottobre dalla squadra Mobile di Perugia. La misura cautelare – l’uomo si trova tuttora nel carcere di Terni – era scattata nell’ambito dell’indagine sulla morte di una connazionale 27enne, madre di due figli, avvenuta nell’aprile del 2021 all’interno di un’abitazione di piazza Vittorio Veneto, nella zona di Fontivegge a Perugia. Un decesso legato all’assunzione di un mix di alcol e stupefacenti anche se il 43enne è stato assolto dall’accusa di ‘morte come conseguenza di altro delitto’ – ovvero la cessione/spaccio di droga – mentre è stato condannato per aver abusato sessualmente della giovane quando questa era già in coma. Violenze che erano state anche filmate con un telefonino. Circa l’assoluzione dall’ipotesi di aver cagionato la morte dela 27enne, probabilmente ha avuto un peso il fatto che la stessa, prima di finire nell’appartamento di piazza Vittorio Veneto – dove era in corso una sorta di festa -, avesse partecipato ad un altro festino sempre a base di alcol e droghe.
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