di Giovanni Cardarello
L’Umbria si appresta a vivere una fase di spiccata variabilità meteorologica. Secondo gli ultimi aggiornamenti di ‘Perugia Meteo‘ e confermati dai bollettini della Protezione Civile regionale e dell’Aeronautica Militare, la nostra regione è attualmente interessata dal passaggio di due perturbazioni atlantiche che manterranno un contesto tipicamente autunnale per le prossime 48 ore.
Il quadro generale: piogge e venti di libeccio
La giornata di mercoledì 11 febbraio e quella giovedì 12 vedranno precipitazioni tra il debole e il moderato, con locali rovesci più intensi, specialmente a ridosso della dorsale appenninica. Le temperature rimarranno inizialmente miti, ma l’elemento caratterizzante sarà il vento: sono attesi flussi occidentali tra moderati e forti, in particolare in quota. Tuttavia, lo sguardo è già rivolto alla notte di venerdì 13, quando è atteso un peggioramento più marcato che porterà un sensibile calo termico proprio in concomitanza con il fine settimana di San Valentino, con il ritorno della neve in montagna sopra i mille metri.
La situazione nelle diverse zone dell’Umbria
Il passaggio di queste perturbazioni non colpirà il territorio in modo uniforme, manifestandosi con sfumature diverse da zona a zona. Sul fronte occidentale, nell’area del Trasimeno, il cielo si manterrà prevalentemente nuvoloso con piogge deboli, accompagnate da venti tesi. Spostandoci verso l’interno, tra Perugia, Corciano e Città di Castello, la variabilità sarà ancora più accentuata: qui si alterneranno schiarite e rovesci sparsi, che si faranno più frequenti durante le ore pomeridiane.
L’instabilità sarà più marcata nel comparto nord-orientale, in particolare a Gubbio e nell’eugubino, dove la vicinanza alla dorsale appenninica favorirà precipitazioni più insistenti in un clima decisamente umido e ventoso. Anche lungo la Valle Umbra, tra Bastia, Assisi, Foligno e Spoleto, i cittadini dovranno fare i conti con piogge intermittenti e raffiche di vento moderate che spazzeranno i settori più aperti della valle.
Scendendo verso sud, la Valnerina si prepara a un’instabilità più accesa con rovesci localmente intensi, restando in attesa del ‘tracollo’ termico previsto per il fine settimana. Tra Orvieto e Todi, invece, i passaggi instabili porteranno piogge sparse, ma le temperature massime resteranno stazionarie su valori piuttosto miti per il periodo. Situazione simile nella Conca ternana, con Terni e Narni che vedranno cieli coperti e possibili piovaschi, sotto l’influenza di una ventilazione moderata dai quadranti sud-occidentali.
San Valentino: perché è il santo degli innamorati?
E a proposito di Terni, è inevitabile dare un’occhiata al meteo in vista del weekend nel quale si festeggia il santo patrono, San Valentino, il protettore degli innamorati. Valentino è considerato il santo dell’amore perché fu il primo a celebrare l’unione tra una giovane cristiana e un centurione pagano, sfidando le leggi dell’epoca. Un altro celebre racconto narra del suo dono di un fiore a due fidanzati colti nel bel mezzo di un litigio, un gesto simbolico per invitarli alla riconciliazione. Sebbene la fama internazionale del culto si debba anche alla letteratura medievale, che scelse di celebrare il santo in coincidenza con i primi segnali del risveglio della natura, quest’anno il calendario sembra smentire la tradizione: in questo terzo fine settimana di febbraio, infatti, la natura sarà tutt’altro che incline al tepore primaverile.






