di S.F.
Bagarre per la costruzione e l’esercizio di un impianto per la produzione di biometano e relative opere connesse nel Narnese, ci siamo. Dopo la rinuncia alla richiesta di sospensiva della ricorrente, la Metanar srl di via Cavour a Terni, martedì 13 gennaio è programmata l’udienza pubblica per discutere del ricorso: ci sono un bel po’ di avvocati e persone coinvolte.
SETTEMBRE 2025, LA METANAR RINUNCIA ALLA SOSPENSIVA

Lo scontro, come noto da quasi un anno, riguarda la determina dirigenziale regionale che ha chiuso negativamente il procedimento richiesto per l’autorizzazione alla costruzione. Per un tema che in più circostanze ha portato a manifestazioni dei residenti della zona che, ovviamente, non vogliono un impianto del genere in zona. Ora si arriva al dunque.
IMPIANTO BIOMETANO PONTE CALDARO, SI VA AL TAR
MAGGIO 2025, LA REGIONE CHIUDE LA PARTITA: CONCLUSIONE NEGATIVA

Martedì – molti gli atti depositati al Tar di recente – al Tar la Metanar sarà difesa dagli avvocati Andrea Sticchi Damiani, Mattia Malinverni e Daniele Chiatante. Nutrita la controparte: il Comune di Narni sarà difeso da Fabio Marini, quindi la Regione Umbria con Luca Benci e Luciano Ricci, il Comune di San Gemini con Fabrizio Garzuglia, il ministero della cultura e la soprintendenza regionale dall’avvocatura distrettuale. Con loro tanti cittadini (24) e una società (Alano srl) difesi da Giovanni Ranalli. Non risultano costituite in giudizio Arpa Umbria e Usl Umbria 2.






