Era accusata di aver causato un incidente stradale autonomo – era il 20 febbraio del 2022 a Narni – in condizioni di positività sia all’alcol (tasso 1,2 grammi/litro) che alla cannabis (valore H 100). Il tutto in orario notturno e da neopatentata. Ne sarebbe conseguita pure la revoca della patente. Mercoledì la ragazza – una 21enne di Narni – è stata assolta dal tribunale di Terni, giudice Marco Di Tullio, perché ‘il fatto non sussiste’. Era difesa dall’avvocato Marco Gabriele.

Processo e sentenza
In aula l’accusa ne ha chiesto la condanna ma il tribunale, che ha accolto l’eccezione del difensore in termini di nullità di ordine generale a regime intermedio, in merito alla positività all’alcol ha rilevato un vizio procedurale nella fase delle indagini. Per ciò che riguarda invece la positività alle droghe, il giudice, in linea con i pronunciamenti giurisprudenziali vigenti ed ancora su eccezione dell’avvocato Gabriele, ha rilevato la mancanza di prova circa l’esistenza della alterazione come causa dell’incidente. Non potendo collegare la presenza di tracce di sostanza psicotropa alla sussistenza della richiesta alterazione psicofisica – che potrebbe essere avvenuta anche settimane prima del fatto – e il sinistro. Da qui la decisione che scagiona totalmente la 21enne e scongiura la condanna oltreché la revoca della patente.






