«Un’emozionante esplorazione delle antiche cisterne medievali di piazza Caiola e del cortile interno della Beata Lucia, rivelandone i misteri nascosti nel cuore della città umbra». Così il gruppo speleologico Utecn Narni lancia l’iniziativa prevista per sabato mattina che prevede l’utilizzo di «tecnologie all’avanguardia come lo scanner laser 3D per rivelare i segreti costruttivi e strutturali di queste meraviglie, gettando nuova luce sulle abilità degli antichi artigiani».
L’obiettivo
L’esplorazione – viene specificato – non solo «arricchirà le conoscenze sulle tecniche costruttive dell’epoca, ma contribuirà anche alla conservazione del patrimonio storico di Narni, offrendo una nuova prospettiva su questo periodo affascinante. Il gruppo speleologico Utec dal 1977 si occupa di ricerca, studio ed esplorazione di cavità naturali ed artificiali. Tra le scoperte effettuate negli anni ci sono il complesso dei sotterranei di Narni, oggi attrazione turistica, i sotterranei di Montefiascone e i colombai di Massa Martana. Quasi 100 sono le cavità naturali esplorate e mappate dal G.S. Utec che si occupa anche di formazione e didattica, attività che inizierà alla fine di gennaio con una nuova formula. Un percorso che permetterà di acquisire le competenze per muoversi nel mondo sotterraneo in autonomia e sicurezza».









