di Giovanni Cardarello
L’ondata di maltempo, peraltro ampiamente annunciata, ha colpito l’Umbria nel giorno della Befana portando nevicate diffuse, in particolare nella provincia di Perugia. Dalla serata di lunedì 5 gennaio il sistema regionale di Protezione Civile è in piena attività per monitorare la situazione e coordinare gli interventi di Comuni e Province, impegnati a liberare le strade e ridurre i disagi.
Il fronte scuola: dove si resta a casa
L’abbondante accumulo di neve e il rischio concreto di ghiaccio stradale hanno spinto diversi sindaci a firmare ordinanze urgenti per la sospensione delle attività didattiche. Il blocco riguarda principalmente la fascia appenninica e l’Alto Chiascio, con le scuole che restano chiuse a Gubbio, Gualdo Tadino, Fossato di Vico, Scheggia e Pascelupo, Costacciaro e Sigillo.
Spostandosi verso l’Altotevere, i cancelli rimangono sbarrati a Pietralunga e Citerna, mentre nel comprensorio del Trasimeno la chiusura interessa il comune di Città della Pieve. Anche la Valnerina deve fare i conti con le nevicate abbondanti, in particolare a Cerreto di Spoleto. Così come il comune di San Venanzo, ai confini della provincia di Terni, dove i fiocchi copiosi hanno reso difficoltosa la viabilità rendendo inevitabile la chiusura delle scuole. «In queste ore – si legge nella nota della Protezione Civile – i tecnici dei comuni interessati alle nevicate, stanno monitorando la situazione per valutare la riapertura in vista della giornata di domani (mercoledì 7 gennaio, ndR), subordinata al miglioramento delle condizioni meteo».
Situazione diversa, invece, nel capoluogo. Il Comune di Perugia ha comunicato che le condizioni meteorologiche sono in miglioramento e che il piano neve è regolarmente in funzione. Per questo motivo, le scuole di ogni ordine e grado rimangono aperte, pur raccomandando massima prudenza negli spostamenti verso le frazioni più alte o periferiche.
Maltempo e blackout: la situazione
Le zone più colpite dalle nevicate riguardano l’Alta Valle Tiberina, Castel Rigone, Corciano, Lisciano Niccone, Nocera Umbra, Colfiorito, Panicale, Paciano e la zona di Città della Pieve. Sempre la Protezione Civile, in costante contatto con la presidente della Regione Stefania Proietti, segnala che l’allerta resta ‘gialla’ su tutto il territorio regionale (alcuni Coc, come quelli di Terni e Spello, sono già attivi da lunedì).
Non mancano i disagi alle infrastrutture: si registrano guasti alla rete elettrica che interessano circa 200 utenze distribuite tra Città di Castello, Gualdo Tadino, Fossato di Vico, Monte Santa Maria Tiberina e Costacciaro. Le squadre dei tecnici sono già al lavoro per il ripristino del servizio.
Le previsioni e le raccomandazioni
Secondo i bollettini ufficiali della Protezione Civile e dell’Aeronautica Militare, la perturbazione è legata a un generale abbassamento delle temperature, ma i fenomeni dovrebbero andare verso l’esaurimento nel corso della serata di martedì. Residue nevicate interesseranno la dorsale appenninica e i Sibillini nella notte e nella mattinata di mercoledì 7.
La stessa Protezione Civile invita i cittadini alla massima prudenza, limitando gli spostamenti non necessari e utilizzando obbligatoriamente pneumatici invernali o catene. Particolare attenzione viene richiesta lungo la E45 e sui valichi appenninici, dove il rischio ghiaccio sarà elevato nelle ore notturne. Oltre alla neve, resta alto il monitoraggio per il rischio idrogeologico a causa delle abbondanti piogge precedenti.
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