Guardia di finanza in ‘visita’, nella giornata di giovedì, all’ospedale ‘Santa Maria’ di Terni. I militari del comando provinciale di Terni hanno raggiunto l’azienda per condurre tutta una serie di accertamenti di polizia giudiziaria. Più che abbottonati gli inquirenti sull’attività in corso: secondo un’ipotesi, l’attenzione delle Fiamme Gialle si sarebbe concentrata su aspetti come le timbrature da parte del personale – non è chiaro di quale categoria in particolare -, la gestione di permessi, straordinari e altri elementi connessi al lavoro quotidiano all’interno dell’azienda ospedaliera. Recentemente – era fine aprile – anche i carabinieri del Nas di Perugia avevano eseguito verifiche di routine al ‘Santa Maria’ su aspetti relativi all’organizzazione interna. E di routine, per quanto trapela dal ‘Santa Maria’, sarebbe anche l’attività messa in campo giovedì dalla Guardia di finanza ternana. Sarà lo sviluppo del lavoro condotto dagli inquirenti a dire se sia effettivamente così.
I dettagli
Da quanto appreso, il lavoro condotto dalle Fiamme Gialle ternane – agli ordini del comandante provinciale, colonnello Livio Petralia – è partito da un esposto interno alla stessa azienda ospedaliera ternana, è stato svolto su delega della procura della Repubblica di Terni (pm titolare Giorgio Panucci) ed ha portato, nelle giornate di martedì, mercoledì e giovedì, all’acquisizione-sequestro di tutta una serie di documenti e files relativi alla presenza sul posto di lavoro di alcuni dipendenti del ‘Santa Maria’. L’attenzione è stata posta in particolare su alcune unità dell’ambito amministrativo: l’indagine non riguarda pertanto il personale medico/sanitario. Ora la Guardia di finanza analizzerà quanto acquisito per poi relazionare all’autorità giudiziaria, a cui spetta il compito di ipotizzare – o viceversa escludere – eventuali contestazioni di natura penale. Un lavoro affatto ‘routinario’, quindi, ma mirato e circoscritto. Le cui risultanze emergeranno successivamente.






