di S.F.
«Seppure l’attività dell’Urp abbia visto un incremento complessivo delle persone che ad esso si sono rivolte per ogni tipo di necessità, rispetto all’anno precedente il dato che emerge è la sostanziale riduzione degli accessi che si sono tramutati in reclami (da 75 a 44). Alla luce delle pregresse esperienze, l’Urp ha inteso intraprendere un percorso di accuratezza rivolta all’aspetto comunicativo/informativo nonché, di mediazione, votata alla risoluzione attiva delle problematiche e de-escalation dei conflitti, atto a favorire un piano di interrelazione costruttivo tra le parti». Lo scrive l’azienda ospedaliera di Terni nel pubblicare il report 2025 dell’Urp, ovvero lo strumento «di interlocuzione che si pone tra cittadini e i servizi dell’azienda al fine di evidenziare le criticità meritevoli di attenzione». Interessante notare alcuni dettagli.
LA RELAZIONE 2025 PER L’URP DELL’OSPEDALE DI TERNI

I contatti in tutto sono stati 4.386 con una media di 17,5 al giorno su 251 giorni lavorativi. La maggior parte sono telefonate (poco oltre le 2.000), quindi email/Pec e visite dirette in ufficio (190). Per quel che concerne i reclami, sono stati 44 in tutto riguardanti 104 aspetti, oltre il 50% legati ad aspetti organizzativi. Il dipartimento più ‘colpito’ dai reclami è l’emergenza-accettazione (14), seguito da medicina e specialità mediche (7).

A livello di reparto invece in testa ci sono clinica urologica ad indirizzo andrologico ed uroginecologico (3) e medicina interna e traslazionale (3). «Preme sottolineare per quanto riguardo la criticità inerente il dipartimento di emergenza-urgenza, in particolare il pronto soccorso, che gli operatori lavorano in tale contesto con impegno, dedizione e sacrifici. In particolare l’organizzazione è assai complessa e spesso viene rilevato dagli utenti che i tempi di attesa siano tempi morti o comunque sottratti al tempo assistenziale. In realtà successivamente alla prima visita i pazienti vengono sottoposti a visite mediche anche specialistiche in PS, a esami strumentali radiologici di alta tecnologia e vengono anche trasportati nei reparti per visite specialistiche», viene puntualizzato. A firmare il documento è la dirigente Alessandra Ascani.






