Visite e consulenze gratuite dal 22 al 29 aprile in ospedale a Terni in occasione dell’Open week salute della donna’. L’iniziativa è promossa d Fondazione Onda: «L’obiettivo è offrire alle cittadine un accesso diretto ai servizi sanitari e agli specialisti, promuovendo una cultura della prevenzione e favorendo percorsi di salute sempre più consapevoli e personalizzati. Tutte le prestazioni sono disponibili previa prenotazione al numero 0744-205555».
Il programma – spiega l’azienda ospedaliera – in ambito psicologico prevede «l’attivazione il 27 aprile di 8 consulenze in presenza e 4 online, coordinate dal dottor Stefano Bartoli, per offrire supporto e ascolto alle donne. Per quanto riguarda l’area neurologica, il 22 aprile, la struttura complessa di neurologia, diretta dalla dottoressa Cristina Spera, effettuerà visite dedicate alle pazienti affette da sclerosi multipla. Ampio spazio è riservato alla chirurgia specialistica. Il 23 e il 27 aprile alla palazzina dei poliambulatori, sono in programma 24 visite complessive di chirurgia digestiva e colorettale, coordinate rispettivamente dal dottor Antonio Di Cintio e dalla dottoressa Francesca Duro. Il 24 aprile si terranno 12 visite di chirurgia bariatrica con il dottor Domenico Di Nardo. Il 27 aprile previste inoltre 12 visite di chirurgia tiroidea e paratiroidea al blocco centrale dell’ospedale, sotto la responsabilità della dottoressa Roberta Lucchini. Sempre nell’ambito della prevenzione e della diagnostica, il 24 aprile saranno effettuate 9 ecografie tiroidee presso i poliambulatori. A completare il programma, il 28 aprile, al Centro Salute Donna si svolgeranno 15 consulenze dedicate all’autoesame e all’autopalpazione del seno, coordinate dalla dottoressa Marina Vinciguerra, con l’obiettivo di sensibilizzare le donne sull’importanza della prevenzione oncologica».
Con questa iniziativa – conclude il ‘Santa Maria’ – l’azienda ospedaliera «conferma il proprio impegno nella promozione della salute femminile, offrendo servizi concreti di prevenzione, informazione e assistenza, e rafforzando il rapporto di fiducia con il territorio attraverso un modello di sanità sempre più accessibile e attenta ai bisogni delle persone».






