di P.C.
Quando l’area dei ponti, a sud-est di Perugia, venne invasa da fiumi d’acqua, provocando danni e disagi, in tanti sottolinearono come fra le cause vi fosse la scarsa manutenzione dei corsi d’acqua e delle strade, con tombini e canali di scolo delle acque, vie di fuga fisiologiche in caso di fenomeni meteorologici intensi, sporchi e spesso otturati.
LA CONTA DEI DANNI DOPO GLI ALLAGAMENTI
Tombini otturati a Perugia
Purtroppo lo scampato pericolo (oltre ai danni alle cose, per fortuna non furono registrate vittime) non ha insegnato nulla e ancora oggi, nelle strade della periferia di Perugia, a poche centinaia di metri dal Tevere, si notano tombini otturati. La denuncia è arrivata sui social, con la condivisione a catena di foto che sembra essersi trasformata in un contest.
«E se ci piantassimo dei pomodori?»
E fra i commenti non mancano i buontemponi, che fanno notare come, vista la terra presente in molti tombini, ci si potrebbero piantare addirittura dei fiori o – chissà – degli ortaggi, come fosse un piccolo orto. Del resto in molti dei tombini fotografati sono cresciute addirittura delle erbacce.







