di F.L.
È testa a testa tra le due province umbre nella classifica 2020 sulla qualità della vita in Italia pubblicata lunedì da Il Sole 24 Ore: Perugia si posiziona infatti in 37° posizione nella graduatoria assoluta (su 107 province), solo un posto avanti a Terni. Numeri che arrivano a due settimane di distanza da quelli stilati, sullo stesso argomento, da ItaliaOggi-La Sapienza e che avevano registrato un sorpasso della città dell’acciaio (35°) sul capoluogo di regione (43°).
Su e giù
Luci ed ombre, per entrambe le città, nelle classifiche dei singoli indicatori: Perugia si posiziona infatti 61° per quanto riguarda ricchezza e consumi, 37° per ambiente e servizi e 62° per giustizia e sicurezza. La sezione affari e lavoro fa invece classificare il capoluogo 36°, 56° per demografia e società e 20° – migliore posizione tra i vari indicatori – per cultura e tempo libero. Per quanto riguarda Terni, è invece 64° in ricchezza e consumi, 44° per ambiente e servizi, 31° (oltre 30 posizioni avanti a Perugia) per giustizia e sicurezza. Addirittura si piazza meglio di Perugia anche in affari e lavoro, dove è 27°, ma va male in demografia e società, dove si posiziona 62°. Infine è 43° – in questo caso 23 posizioni dietro Perugia – per cultura e tempo libero. Dalle tabelle de Il Sole 24 Ore (non disponibili quelle del 2019) è possibile capire come è cambiata la qualità della vita nelle due città in 31 anni di classifiche stilate dal quotidiano economico: nella graduatoria finale, tra il 1990 e il 2020, Perugia ha perso sei posizioni, passando dalla 31° alla 37°, Terni ne ha invece guadagnate 34, passando dalla 72° alla 38°.






