Lo scorso 26 maggio il consiglio comunale di San Gemini ha approvato la delibera con cui l’ente dà la possibilità di aderire alla cosiddeetta ‘rottamazione quinquies’ anche per i tributi comunali. «Il Comune a tempo di record – riporta una nota dell’ente – ha recepito il decreto fiscale, convertito nella legge 88 del 2026, con cui è stata estesa ai tributi locali la possibilità di accedere alla ‘rottamazione quinquies’».
«Questa opportunità – spiega l’assessore comunale al bilancio, Simona Lucarelli – non potevamo non coglierla per un duplice motivo. Il primo è che si presenta per l’ente la possibilità di riscuotere crediti per tributi molto vecchi di difficile riscossione, senza perdere un euro del debito originario in quanto non si tratta di un condono ma della possibilità di pagare debiti a ruolo in Ader senza aggravio di sanzioni e interessi».
«Il secondo motivo – prosegue l’assessore – attiene alla logica della riforma dell’intero sistema fallimentare e delle norme antiusura che intende aiutare chi, per diversi motivi, si trova ad avere una situazione debitoria in ternini di tributi che, con la riduzione di sanzioni e interessi e con un piano di ammortamento in 54 rate, può essere sanata». «Questa operazione – precisa Simona Lucarelli – non ha risvolti sul bilancio comunale in quanto i crediti da riscuotere sono ampiamente coperti dai fondi rischi. I crediti che si riusciranno a riscuotere saranno risorse libere da destinare ad interventi in favore della collettività».
Il sindaco Luciano Clementella sottolinea come l’iniziativa sia nata dalle logiche descritte dall’assessore e sottolinea il fatto che «oggi molte associazioni di categoria, oltre alla Fondazione Antiusura, invitano i Comuni a perseguire questa opportunità che l’amministrazione sangeminese ha già trasformato in realtà, attraverso gli atti amministrativi necessari».
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