«La situazione dello stabilimento Sangraf di Narni Scalo è ormai fuori controllo. Anche questo mese stipendi e spettanze arretrate non sono stati pagati ai lavoratori e alle lavoratrici. Un fatto gravissimo che si ripete ormai regolarmente e che certifica una gestione irresponsabile e totalmente inadeguata dell’azienda».
Il grido d’allarme, quasi disperato, è dei segretari territoriali Stefano Ribelli (Filctem Cgil), Simone Sassone (Femca Cisl) e Doriana Gramaccioni (Uiltec Uil). «Ancora più inaccettabile – proseguono i tre sindacalisti – è l’atteggiamento della proprietà che, dopo aver mostrato arroganza anche nel confronto presso il ministero, continua a trincerarsi nel silenzio più totale. Nessuna comunicazione, nessuna spiegazione, nessun rispetto verso chi ogni giorno manda avanti lo stabilimento con sacrificio e dignità. I lavoratori non possono essere lasciati nell’incertezza e nell’abbandono mentre l’azienda continua a non assumersi alcuna responsabilità. La situazione non è più sostenibile».
Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil chiedono «con forza l’immediato intervento del Mimit e di tutte le istituzioni competenti affinché vengano tutelati salari, occupazione e futuro produttivo del sito di Narni Scalo. Non permetteremo che l’ennesima crisi industriale – aggiungono – venga scaricata esclusivamente sulle spalle dei lavoratori e del territorio. Non resteranno a guardare. Se dalla proprietà non arriveranno risposte immediate e concrete, saranno attivate tutte le iniziative di mobilitazione e le azioni legali necessarie a tutela dei lavoratori e delle lavoratrici. Chi pensa di poter continuare nel silenzio e nell’irresponsabilità, sappia che il sindacato non farà un passo indietro».
ARTICOLO CORRELATO
Sangraf: confronto al Mimit. Quadro ancora incerto sul futuro del sito di Narni






