di Giovanni Cardarello
C’è chi fa le pulci ai conti e chi alle promesse, ma la capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale, Eleonora Pace, ha scelto una terza via: l’ironia graffiante. Ironia che si è concentrata sulla sanità dell’Umbria, da mesi al centro di un dibattito accesissimo tra la maggioranza di centrosinistra e l’opposizione di centrodestra, divenuta teatro di una scenetta destinata a fare notizia, con la presidente della giunta regionale Stefania Proietti che si è vista recapitare un regalo inatteso: una bacchetta magica. Il gesto, dalla forte valenza politica, è servito ad Eleonora Pace per denunciare l’enorme divario tra le intenzioni della giunta Proietti e i risultati concreti, in particolare sul fronte del reclutamento del personale.
Promesse disattese e la magia dei numeri
Il punto focale della critica della capogruppo Pace è il piano che prevede 711 nuove assunzioni nel comparto sanitario entro il 31 dicembre 2025. «Il centrosinistra sta fallendo non solo sull’abbattimento delle liste d’attesa e sul risanamento dei conti – l’affondo di Pace – ma soprattutto sui fatti che non hanno fatto seguito alle roboanti promesse elettorali».

Il colpo di scena delle quattro ore
E a riprova di questo dato, ha citato la stessa Proietti spiegando che la presidente della Regione Umbria, in risposta a un’interrogazione, ha messo nero su bianco «che le assunzioni effettivamente concluse ad oggi si fermavano a sole 284 unità». Un numero, secondo l’esponente del partito della Meloni, «ben lontano dal fabbisogno reale».
Ma la trama si è infittita con un colpo di scena che sa di prestidigitazione. Poche ore dopo la dichiarazione della presidente della Regione Umbria e il sarcastico dono della bacchetta magica, una nota della maggioranza di centrosinistra ha fornito numeri completamente diversi. Nella nota le unità di personale reclutato passano da 284 a 408.

Vecchi problemi e nuove tasse
«A distanza di quattro ore, la maggioranza gonfia i numeri delle assunzioni» ha commentato Eleonora Pace in una nota di stampa con un misto di incredulità e sarcasmo. «O i numeri sono stati gonfiati – attacca ancora la consigliera di FdI – oppure la bacchetta magica che ho regalato alla governatrice funziona davvero. Ne sarei felice, certo, ma la coincidenza è quantomeno sospetta».
L’implicazione politica è evidente. L’opposizione accusa la maggioranza e la giunta che la rappresenta di manipolare le cifre sotto pressione, cercando di coprire un ritardo che «non può più essere nascosto». La consigliera di Fratelli d’Italia, infine, ha completato l’attacco politico sollevando un punto cruciale del dibattito politico: le criticità strutturali. Secondo Pace, è la stessa presidente Proietti ad ammettere che il sistema sanitario umbro soffre di problemi radicati, comuni anche alla passata amministrazione.
«La differenza – sottolinea l’esponente di FdI – sta tutta nella gestione finanziaria». Dove l’amministrazione attuale, pur affrontando problemi di lunga data, ha scelto di «vessare i cittadini con le tasse», caricando su il peso del risanamento sulla fiscalità generale «senza riuscire a dimostrare un’efficacia gestionale superiore nel reclutamento o nella riduzione delle liste d’attesa». Il sipario sulla polemica, per ora, si è chiuso con l’opposizione che chiede maggiore trasparenza sui dati reali di reclutamento. Mentre la sanità umbra attende risposte concrete sia sui numeri del personale che sul fronte delle liste d’attesa.






