Vivo per questione di millimetri, perché quella lama non ha lesionato organi vitali né causato emorragie tali da metterne subito a rischio la vita. Così, nella gravità della brutta situazione, non si può dire sia andata proprio male al perugino 70enne che si è praticamente trafitto da solo, al collo, con un coltello da prosciutto. A raccontare la vicenda è Michele Milletti sulle pagine de ‘Il Messaggero – Umbria‘. Qualche sera fa – ricostruisce il quotidiano – l’uomo è uscito dopo cena con la moglie per fare un giro ‘a caccia’ di un po’ di frescura. Una volta rientrato in casa, evidentemente assetato, ha raggiunto la cucina e aperto il lavello per bere un po’ d’acqua direttamente dalla cannella. Un gesto compiuto al buio, quasi automaticamente, ben conoscendo gli spazi di quella stanza. Non si ricordava però che proprio nel lavello, posto con la lama all’insù, era rimasto un lungo e affilato coltello da prosciutto, usato poco prima e ancora da lavare. Così appena si è chinato, la lama gli è penetrata nel collo per una ventina di centimetri, fino all’altezza dei polmoni. Comprensibile lo shock della moglie nel trovarselo davanti ricoperto di sangue, ma la tempestività dei soccorsi, le cure mediche e un po’ di fortuna – che non guasta – hanno fatto il resto. E ora l’uomo, che non ha subito alcuna lesione interna importante, si trova ricoverato ma non è in pericolo di vita e – specifica ‘Il Messaggero‘ – a breve verrà dimesso dall’ospedale di Perugia.






