di G.N.
Un immobile a uso commerciale di medie dimensioni posto alla periferia di Perugia, non ancora utilizzato e del valore di 350 mila euro, è stato sequestrato e confiscato dalla guardia di finanza di Perugia. L’operazione è stata diretta e coordinata dalla procura generale della Repubblica di Perugia. L’immobile apparteneva a un perugino condannato ad oltre 4 anni di detenzione nel 2015 con sentenza definitiva per usura. Si tratta di un piccolo imprenditore di Perugia che praticava prestiti per oltre il 200% di tasso di interesse. Diverse le vittime cadute nella rete dell’usuraio. L’operazione è stata illustrata venerdì mattina a Perugia dal procuratore generale Fausto Cardella.
Immobile intestato ad una società con sede a Miami
La normativa applicata – ha spiegato il generale Antonio Sebaste, comandante regionale delle fiamme gialle – prevede la confisca delle disponibilità finanziarie e immobiliari, di cui il condannato – per reati particolarmente gravi – non è in grado di dimostrarne la legittima provenienza. L’immobile in questione era intestato a una società con sede in Florida (Usa).
Demolita una costruzione abusiva a Magione
Il procuratore ha illustrato anche un’altra operazione, realizzata alcune settimane fa a Magione, dove è stata demolita una costruzione abusiva, posta lungo il lago Trasimeno. «Umbria – ha detto Cardella – è una regione fortunata perché l’abusivismo non è di particolare rilevanza».
Positivi i risultati del concordato in appello
Nel corso della conferenza stampa si è parlato anche del reggente istituto del concordato in appello, una procedura che «sta dando risultati lusinghieri perché si traduce in un effetto deflattivo. Tanto più si attiva la procedura, tanto più diminuiscono le pendenze». Dal gennaio 2018, su 86 fascicoli, circa 40 sono stati definiti con questo strumento.






