Scontro sul fronte politico-tecnico tra il Comune di Terni e la Regione Umbria. A lanciarlo è il duo composto dal sindaco Stefano Bandecchi e dal direttore generale Claudio Carbone: l’attacco è diretto alla presidente Stefania Proietti e alla direttore regionale a salute e welfare Daniela Donetti.

Martedì era in programma l’incontro per condividere il documento preliminare legato al piano socio-sanitario regionale 2025-2030. Ed ecco il problema, quantomeno secondo il primo cittadino: «Questa mattina si è verificato un atto sgradevolissimo, che ha colpito un tecnico del comune di Terni, il direttore generale Claudio Carbone», le parole di Bandecchi. «La Regione ha impedito a questa figura gestionale di prendere la parola all’incontro di condivisione del documento preliminare del piano socio sanitario regionale 2025-2030. Al dottor Carbone è stato impedito persino di essere presente come semplice uditore. Voglio rammentare alla presidente Proietti che la riunione che si è tenuta al terzo piano del Palazzo Broletto era, per volontà della stessa giunta regionale, come da invito, aperta solo ai tecnici, ai dirigenti. Rammento altresì che il direttore generale non è un organo politico, come è stato superficialmente definito, ma è previsto dall’articolo 108 del Tuel quale organico tecnico come ha ribadito la Cassazione a sezioni unite già dal 2006. Il dottor Carbone, quale coordinatore dei dirigenti, rappresentava anche la responsabile del welfare che non era potuta essere presente. Per non trascendere mi limito a definirmi indignato di tanta ottusità, di un atto di prepotenza politica che mortifica in maniera indecente il Comune capoluogo di Terni che di fatto è stato silenziato su temi fondamentali per la vita delle persone come il sociale e la sanità. Noi non ci faremo azzittire da nessuno, continueremo a dire in ogni luogo e in ogni sede che vogliamo il nuovo ospedale territoriale, che un sacrosanto diritto per i Ternani, dopo le infrastrutture sanitarie realizzate in ogni città dell’Umbria, ad iniziare da Perugia. Noi continueremo a dire che le risorse che mette a disposizione la Regione per il welfare sono insufficienti per farsi carico dei concittadini che sono in difficoltà. Noi vogliamo – conclude Bandecchi – una gestione più equa della regione dal punto di vista finanziario e territoriale. Su questi temi nessuno potrà zittirci, non la Presidente, che conoscevo come persona garbata e dialogante ma evidentemente mi sono sbagliato. né tantomeno una dirigente regionale. Colgo l’occasione per esprimere vicinanza e solidarietà al tecnico coordinatore dei tecnici, che si è visto mortificato nella sua professionalità e nel suo ruolo».

Carbone invece ha scritto una lettera – pubblicata dal Comune – nei confronti della Proietti e per conoscenza al numero uno della Usl Umbria 2 Roberto Noto e al direttore Donetti: «Presidente, con estremo imbarazzo e disappunto, segnalo il gravissimo e, a dir poco sgradevole, episodio verificatosi questa mattina in Regione. In data odierna, appunto, ho partecipato all’incontro di Condivisione del documento preliminare del piano socio-sanitario regionale 2025-2030, che si è tenuto nella la sala convegni Crispolti- Peccati, in rappresentanza tecnica del Comune di Terni e in sostituzione della dirigente invitata del Comune di Terni in quanto capofila della Zona Sociale. Con me un funzionario elevata qualificazione ai servizi sociali sempre del Comune di Terni. L’incontro, come presentato, doveva essere l’occasione anche per il Comune di Terni, oltre che di condivisione, anche di confronto. Appena terminata la presentazione del piano socio-sanitario regionale, nell’esaminare il tema specifico relativo al punto 4 del sommario PSSR 2025-2030, ad oggetto ‘Sistema socio sanitario integrato territorio ospedale. Organizzazione attuale e prospettive future’ è stato offerta dalla dottoressa Daniela Donetti la possibilità di intervenire. Ho quindi ritenuto di parlare, qualificandomi. A questo punto la dottoressa Daniela Donetti non mi ha consentito di interloquire perché a suo dire il mio ruolo di direttore generale è un ruolo politico e non gestionale. Pur rivendicando con fermezza il ruolo tecnico del sottoscritto e, peraltro, in sostituzione del dirigente assente, la dottoressa Daniela Donetti ha ritenuto di non consentirmi di parlare. A questo punto ho chiesto di poter assistere come auditore, riconsegnando il microfono. Ma non è stato possibile e la stessa mi ha invitato a lasciare la sala. Quanto accaduto è di estrema gravità, sia in considerazione del contesto in cui si è svolto alla presenza di altri colleghi (alcuni anche direttori) e sia in relazione al contenuto dell’invito. Un comportamento che genera forti dubbi circa la volontà della Regione di coinvolgere il Comune di Terni, capofila Zona Sociale 10 e, di conseguenza, di prendere in carico quelle che sono le istanze di tutta la Provincia. Colgo l’occasione – conclude – per chiedere formalmente il verbale dell’incontro e i documenti che lo hanno riguardato». Complicato non attendersi repliche.






