Un Comune di Terni scatenato nell’ambito delle riscossioni dei tributi. A parlarne nei giorni scorsi è stato Il Corriere della Sera sulla base dei dati del centro di ricerca sugli enti pubblici.
Terni, riscossione sanzioni per 33 milioni: via libera ad Ica. Con esecuzione d’urgenza

Tra i centri più grandi – oltre i 60 mila abitaanti – i migliori sono risultati essere Terni (84,3%. Trieste (83,6%) e Treviso (82.9%). «Lo studio – le parle del sindaco Stefano Bandecchi e dell’assessore al bilancio Michela Bordoni – qualifica Terni come un’eccellenza nella gestione delle entrate tributarie ponendola al vertice della classifica nazionale e quindi motore di sviluppo e di crescita. Si tratta di un risultato che deriva da precise scelte politiche ed amministrative orientate all’equità e alla sostenibilità finanziaria. Abbiamo cercato di fare in modo che tutti i cittadini pagassero il dovuto, abbiamo potenziato l’attività di accertamento attivando procedure di riscossione coattiva e registrando un significativo tasso di incasso. Abbiamo modernizzato le procedure di pagamento introducendo strumenti di facilitazione per i contribuenti come lo sportello unico delle entrate, punto di accesso digitale per informazioni, pagamenti e pratiche relative alle entrate comunali», sottolineano.

Si parla sia della riscossione volontaria che coattiva: «Un risultato supportato da dati oggettivi che vogliamo condividere ed evidenziare. Sottolineiamo che una riscossione efficiente non testimonia solo una gestione attenta e un’azione strutturata, significa molto di più in termini di programmazione di investimenti e miglioramento della qualità dei servizi ai cittadini. L’aumentata – aggiungono Bandecchi e Bordoni – capacità di riscossione ci ha consentito di modellare il bilancio sulla progressiva riduzione dell’indebitamento e sul rilancio degli investimenti, resi possibili da una accresciuta stabilità finanziaria. Stiamo lavorando anche per porre le basi per una diminuzione delle tasse locali, ma all’interno di una strategia che parte dal consolidamento dei conti pubblici per avere la garanzia che i tagli siano sostenibili e duraturi».






