di S.F.
Contributi ad integrazione della retta per il ricovero in residenze protette di persone con disabilità ed anziani non autosuffiicienti, c’è il via libera del Comune di Terni per il finanziamento 2026. C’è la firma della dirigente al welfare, Donatella Accardo, per una cifra complessiva di 805 mila euro.

L’elenco dei beneficiari – non esaustivo, come specificato nell’atto – è lungo e conta 120 soggetti. Il finanziamento è legato alla delibera di giunta regionale del 22 maggio 2024, quando furono aggiornate le tariffe per il ricovero, riclassificate le varie tipologie di strutture residenziali accreditate e aggiornate le percentuali di applicazione della compartecipazione economica a carico della Usl Umbria 2 e del cittadino ricoverato.

Come noto, il contributo scatta quando i cittadini presentano istanza per l’integrazione della quota sociale nel caso in cui non abbiamo risorse sufficienti per il pagamento in autonomia. Ci pensa il Comune a finanziare in questo caso per coloro che sono ricoverati in strutture residenziali autorizzate dalla Usl Umbria 2. C’è tuttavia una nuova procedura amministrativa: prevede «la liquidazione del contributo economico direttamente al beneficiario e non più previa fatturazione alla direzione welfare» da parte delle società che le gestiscono.
In ogni caso il contributo sarà erogato solo dopo il completamento dell’istruttoria per la verifica della documentazione da parte del servizio sociale professionale e dell’ufficio amministrativo che fa capo alla Accardo, in questa circostanza anche responsabile del procedimento.






