La goccia che ha fatto traboccare il vaso sono state le minacce e quegli schiaffi, quattro o cinque, sferrati al volto dopo averla spinta sul letto in un impeto d’ira. Percosse che la donna, una ternana di circa 40 anni, non ha mandato giù, come invece era accaduto in passato. Ed è andata a denunciare l’accaduto in questura.
La denuncia
I fatti risalgono a fine marzo, in un’abitazione alla prima periferia di Terni. Fra i due, la donna e il compagno – oggi ex, dopo circa un anno di convivenza – le cose non vanno bene da qualche tempo. Quel giorno – si era nel pieno del lockdown per Covid – dopo l’ennesima discussione lui la caccia di casa accusandola di ‘avergli rovinato la vita’, di ‘non avere un lavoro’, in sostanza di non darsi da fare. Lei esce ma si accorge di non aver preso tutte le sue cose e così lo contatta per rientrare lo stretto tempo necessario. Momenti, però, in cui la lite riesplode e partono gli insulti, le minacce e gli schiaffi ‘indigesti’.
Il precedente
A gennaio, sempre di quest’anno, era accaduto un altro episodio pesante, ma dopo il quale la situazione si era ricomposta. Lui – che è più o meno coetano dell’ex compagna – stando alla denuncia l’aveva afferrata per i capell e presa a calci sul costato sempre durante un’altra discussione dai toni accesi. Botte che avevano portato la donna a sottoporsi ad una visita medica, senza però rivelare l’origine di quegli ematomi: «Sono caduta dalle scale» aveva spiegato a chi le aveva chiesto cosa fosse successo. A tornare indietro forse non lo rifarebbe: «Capita di entrare in un vortice di incertezze – racconta la donna, seguita dal Centro antiviolenza di Terni – al culmine del quale una persona si dà pure la colpa. Ecco cosa è accaduto a me». Ora la denuncia sta facendo il suo corso anche se ad oggi non ci sono evidenze. Ma la giustizia ha i suoi tempi e può riemergere anche quando uno non se lo aspetta: «Spero che la mia vicenda non passi in sordina».






