Terni, droga e pistola nella sua casa di via XX Settembre: 34enne arrestato dalla Mobile

L’uomo è un cittadino marocchino che la polizia di Stato teneva d’occhio

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Un 34enne originario del Marocco (T.T. le sue iniziali) è stato arrestato mercoledì 15 febbraio, a Terni, dagli agenti della sezione antidroga della squadra Mobile: è accusato di spaccio di droga, detenzione di illegale di una pistola semi automatica e resistenza a pubblico ufficiale.

Sorpreso a spacciare droga

L’alt nei confronti del soggetto – già sottoposto al divieto di dimora a Terni – è scattato nella zona di via XX Settembre, dove gli agenti dell’antidroga lo hanno sorpreso a cedere una dose di cocaina – mezzo grammo al prezzo di 50 euro – ad un 43enne ternano. Quest’ultimo, peraltro, è stato segnalato alla prefettura di Terni in quanto assuntore.

La perquisizione

Il 34enne del Marocco, una volta fermato ha cercato di opporre resistenza, cercando di divincolarsi. Tutto inutile: oltre ad essere fermato, è stato condotto presso l’abitazione di cui ha la disponibilità – al civico 118 di via XX Settembre, individuata grazie ad una rapida indagine – e lì è iniziata la perquisizione. Un’operazione affatto semplice visto che l’uomo ha cercato ancora di sfuggire alla polizia, probabilmente per mettere le mani sulla pistola semi automatica ‘tascabile’ (una browning FN 1906, calibro 635) che teneva nell’abitazione, poggiata sul letto.

La pistola

L’arma – è stato accertato dalla squadra Mobile – aveva il caricatore inserito con tre proiettili. Una volta sequestrata, è stata analizzata dai tecnici del Pmal di Terni (ex Fabbrica d’Armi) che ne hanno constatato il perfetto funzionamento, nonostante fosse datata. Oltre alla pistola, nell’appartamento sono stati trovati un bilancino di precisione, tutto il materiale per il confezionamento delle dosi e oltre 20 grammi di eroina, 10 grammi di cocaina e alcuni grammi di hashish e marijuana. Dopo le formalità di rito, T.T. è stato condotto in carcere su disposizione del pm Giorgio Panucci.

Udienza in carcere

L’udienza di convalida si è tenuta venerdì mattina nella casa circondariale di vocabolo Sabbione, alla presenza del legale difensore del 34enne, l’avvocato Francesco Mattiangeli. Il giudice Chiara Mastracchio ha convalidato l’arresto e confermato la misura della custodia cautelare in carcere.

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