Tempo di bilancio a Terni per l’ente Cantamaggio che ha chiuso la 127esima edizione in piazza Europa, sabato sera, con ‘Le Ninfe della Tammorra’, che hanno proposto un concerto spettacolo folk con i suoni e i canti del sud con la musica e le danzi rituali. E’ anche il momento, però, di guardare alla nuova edizione e al futuro del Cantamaggio.
Ex bocciofila Prampolini come sede: «Dobbiamo parlare con il Comune»
«Lunedì sera abbiamo avuto una riunione – spiega il presidente dell’ente Cantamaggio, Maurizio Castellani – con tutto l’organigramma dell’ente e abbiamo deciso, di comune accordo, che dobbiamo muoverci subito se vogliamo iniziare a lavorare alla 128esima edizione. Ci sono vari nodi da sciogliere, tra cui la sede dove costruire i carri e dove custodirli, perché patrimonio dell’intera comunità. Per quanto riguarda l’ex bocciofila Prampolini bisogna sedersi intorno ad un tavolo con la nuova giunta perché già gli uscenti avevano dato il via all’iter per la concessione all’ente Cantamaggio della struttura. Ora troveremo una data in cui ci incontreremo per capire come procedere. Credo che non mancherà la collaborazione da parte di tutti visto che parliamo di una tradizione che va avanti da 128 anni. Altra proposta che vorrei portare avanti è quella delle innovazioni. Poi il mio desiderio è quello di poter far uscire il Cantamaggio dai confini umbri e farlo conoscere in altre realtà. Questo potrebbe diventare un veicolo per il turismo legato alle tradizioni e non solo. Sono soltanto alcune delle idee che ho. Se dovessi commentare questa edizione appena conclusa sono soddisfatto di come è andata perchè ho avuto la conferma che i ternani credono nella tradizione e nel Cantamaggio».
Dalla Campania a Terni per i canti del sud: ‘Le Ninfe della Tammorra’ in piazza Europa – Foto






