di S.F.
Il verbale di asta pubblica deserta è del 26 marzo. Poi, il giorno dopo, alle 10.50 è pervenuta al Comune di Terni un’offerta da una società con sede in via Tivoli 41 a Roma. Inviata «con raccomandata AR spedita in data 24 marzo 2026 ore 11:44» e dunque fuori tempo massimo. Succede allora che per gli ex studios di Papigno è stata avviata una trattativa privata. Svolta in arrivo?
Terni, gara deserta per gli ex studios di Papigno: zero offerte per la concessione
In sostanza palazzo Spada si appoggia al regio decreto 827 del 1924 (articolo 41) per muoversi con una trattativa privata dopo l’esito negativo del bando. Con comunicazione alla società romana «di voler comunicare
l’eventuale intento di considerare l’offerta inviata, quale manifestazione di interesse autorizzando formalmente l’Ente all’apertura, in data da concordarsi, della busta dell’offerta per la sua valutazione, ai fini dell’eventuale aggiudicazione ed al buon esito della concessione del complesso immobiliare in oggetto». Detto, fatto.

Il 28 aprile il gruppo romano ha dato l’assenso e ora il Comune ha nominato la commissione che dovrà esaminare il tutto. La ‘patata bollente’ – o forse no – è in mano al dirigente al governo del territorio Federico Nannurelli in qualità di presidente della commissione, la collega alle attività finanziarie Grazia Marcucci e il funzionario con elevata qualificazione Angelo Baroni, entrambi come membri esperti. A chiudere il cerchio Sabrina Belli come segretario verbalizzante. L’indirizzo via Tivoli 41 potrebbe far pensare alla Augustus Color srl, ma si vedrà se effettivamente sono loro o qualcun’altro.






