Un momento di emozione e memoria, ma anche di incoraggiamento per i più giovani, quello che si è vissuto martedì 29 ottobre alla scuola secondaria di primo grado Leonardo da Vinci di Terni. Alle 9.30, alla presenza della classe 3E, si è svolta la cerimonia di consegna della borsa di studio ‘Luisa Pruni Piccioni’ per l’anno scolastico 2025/2026, giunta ormai alla sua quinta edizione.
Il riconoscimento, istituito dalla famiglia Piccioni in memoria di Luisa Pruni, è stato assegnato a Gabriele Gelosi, studente individuato dal consiglio di classe per il suo impegno straordinario e per la condotta esemplare. Alla premiazione erano presenti i genitori e la zia del ragazzo, insieme ai membri della famiglia Piccioni: Paola, il marito Marco, il figlio Francesco e il professor Massimo Piccioni. La cerimonia si è aperta con il saluto del dirigente scolastico Barbara Margheriti, che ha ricordato come la storia della famiglia Piccioni rappresenti «un esempio di vita fatto di linearità, coerenza e tenacia», invitando gli studenti a «portare avanti i propri obiettivi con rispetto per sé stessi e per gli altri».
Il professor Massimo Piccioni ha poi espresso la gratitudine della famiglia verso la scuola e i ragazzi presenti: «Siamo qui per ricordare chi riponeva proprio in voi le speranze di un futuro migliore, fondato sull’impegno, lo studio e il rispetto. La cultura resta la via maestra per affrontare le sfide del nostro tempo». Ha quindi sottolineato il valore del ‘passaggio di testimone’ tra generazioni, ricordando come il passato, se fatto di buoni esempi, possa ispirare la crescita e la responsabilità dei giovani.
Un legame profondo unisce da sempre la famiglia Piccioni alla scuola: era infatti il 1° ottobre 1965 quando Massimo e Luisa si conobbero proprio tra i banchi della Leonardo da Vinci. «Arrivai da Papigno vestito con un ‘principe di galles’ di mio cugino – ha raccontato Massimo Piccioni – risistemato da mia mamma. Per me Terni era come New York e quando scesi dal bus arrivai a scuola in ritardo, perché ebbi difficoltà a ritrovare l’istituto. Fui redarguito dalla professoressa di italiano e un po’ preso in giro dal resto della classe, sobillata da una frase che si stagliò stentorea in aula: ‘Ma questo da dove viene?’. Era la voce di Luisa». Da allora, la memoria di quel percorso comune è diventata il filo conduttore di un’iniziativa che celebra il merito e i valori educativi.
A consegnare il premio a Gabriele è stato Francesco Piccioni, studente del liceo scientifico Galilei e giovane calciatore della Ternana, che ha ricordato come «le semplici parole incise sulla targa, riconoscimento dell’impegno e della lodevole condotta, racchiudano tutto il senso del premio e l’esempio che Gabriele offre ai suoi coetanei». Nel suo messaggio finale, Massimo Piccioni ha voluto condividere anche un pensiero ispirato alla figura di Luisa Pruni: «No alle fughe artificiali dalla realtà, no a ogni forma di dipendenza o violenza. Solo il rispetto reciproco e la libertà di autodeterminarsi possono guidare le vostre scelte. A Gabriele l’augurio di conservare sempre il suo sorriso, come luce per il futuro».
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Terni: il 29 ottobre la 5° borsa di studio ‘Luisa Pruni Piccioni’






